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  1. #51
    ''Wiener Zeitung''
    01 Januar 1915
    {https://www.youtube.com/watch?v=rx6t4uw4WxE}


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    { Interne politische Fakten- Fatti di Politica Interna}



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    (Franz Joseph I che si genuflette, in orazione per la benedizione divina concessa).





    La Conferenza di Danzica si era chiusa, determinando la spartizione della Polonia tra il Reich di Enrico I di Prussia e l'Impero russo di Nicola II Romanov.


    Il primo ministro von Stürgkh tuttavia dovette lasciare la conferenza prima che essa terminasse con il proprio responso, un emissario informò durante la conferenza di alcuni preoccupanti fatti, quanto esorbitanti. Il primo ministro si congedò salutando quegli illustri figuri che dibattevano sulla ''crisi polacca'', partendo immediatamente alla volta di Vienna con i propri collaboratori che l'avevano accompagnato. Una volta giunto presso il palazzo imperiale del Kaiser austriaco, gli fu fatto presente la situazione di Franz Joseph I, egli, durante la serata di gala indetta all'insegna dei festeggiamenti più lieti, dove le prelibatezze delle cucine imperiali allietavano i palati dell'aristocrazia austro-ungarica, fu colto da un malore. Il Kaiser si ritirò nelle proprie stanze, la causa poteva essere ricondotta alla veneranda età dell'imperatore, che si coricò sul letto della sontuosa camera privata per riposare le stanche e dolenti membra dagli affanni della vita mondana di corte. Durante quello stato di ''dormi-veglia'', tuttavia, l'imperatore fu colto da una visione, onirica od ultraterrena, della propria defunta consorte, Elisabetta I di Baviera. Contemporaneamente alla manifestazione seppur lugubre della donna amata, ma defunta, insoliti fatti capitavano all'interno delle camere dell'imperatore, porte e finestre sembravano spalancarsi senza alcun motivo, come in balia d'un siderale vento funesto, e la taumaturgica visione della donna lasciò spazio a quella del proprio ascendente, l'imperatore Carlo V d'Asburgo, il quale, riferendosi a Franz Joseph, con tono solenne gli riferì che l'impero sul quale mai tramonta il sole, - chiaro riferimento al passato impero della casa d'Asburgo -, sarebbe ritornato, sotto l'egida aristocratica dell'Imperatore. Successivamente, Franz Joseph crollò esanime, e poiché il proprio cuore, debole ed affaticato dagli anni, era stato sottoposto ad un tripudio promiscuo d'emozioni più disparate, si assopì, quasi in uno stato comatoso.


    La mattina seguente, tuttavia, l'imperatore si sveglio prestissimo, come suo solito, verso le 6:30 del mattino, in punto. Ed egli riferì l'accaduto ai suoi collaboratori e alla nobiltà di corte, che rimasero sbigottiti sull'avvenimento, taluni inservienti e qualche valletta avevano percepito rumori sinistri venire dalla camera dell'imperatore, o comunque sul piano riservato alla famiglia d'Asburgo, ma nessuno avrebbe mai concepito un'idea di tale portata, difatti, la maggior parte dei sudditi dell'Impero, compreso lo stesso Primo ministro ed il proprio esecutivo, erano maggiormente preoccupati della salute del proprio imperatore, che di quella divina visione, che comunque, sembrava aver ridato all'Imperatore Franz Joseph l'adeguato spirito ed un rinnovato temperamento, celato forse nei meandri più ermetici del suo passato.


    La famiglia reale si sarebbe recata presso la propria cappella privata, allo scopo di orare l'Onnipotente ed Onnipresente Signore, ringraziandolo per la propria sacrosanta visione, inoltre, per esplicito desiderio dello stesso imperatore, vennero stanziati circa 500.000 corone austro-ungariche dalla cassa privata della famiglia imperiale presso l'arcidiocesi di Vienna, da spartire equamente, con l'episcopato di Budapest, al fine di edificare ed erigere monumentali cattedrali che avrebbero indicato il prestigio della casa d'Asburgo, e la magnificenza gloriosa dell'altissimo Signore. L'ingente baule stanziato per le alte sfere ecclesiastiche, tuttavia, non serviranno solamente per l'edificazione di nuovi edifici di culto, ma anche alle ristrutturazioni di chiese, battisteri e basiliche dislocate in tutta la provincia di Vienna e di Budapest.




    ~ Tensioni con la Serbia: disegno panslavico ed ultimatum.


    Volgendo un lungimirante occhio verso i confini meridionali dell'Impero Austro-Ungarico, non era difficile prevedere l'esodo delle continue tensioni tra gli ambienti politici serbi e l'istituto imperiale dei d'Asburgo, infatti, il disegno ''panslavico'' della Serbia sembrava arruolare tutti gli individui filo-anarchici repressi dal rigido sistema politico austro-ungarico, che, costretti all'abiurazione delle proprie politiche mediante l'uso del minaccioso patibolo, preferirono emigrare verso lo stato serbo, annoverandosi tra le fila più reazionarie dei partiti panslavici. L'Imperatore, quest'oggi, presso un discorso tenutosi in piazza Stephansplatz a Vienna, ha pronunciato la propria linea d'azione, in accordo a quanto l'esecutivo del conte von Stürgkh aveva in mente d'attuare:


    '« Il tempo della superflua retorica e dei vacui sofismi sono terminati. L'ultimatum che invieremo alla Serbia tra non molto provvederà all'estradizione di tutte le personalità anarchico-comuniste rigettate dall'Impero Austro-Ungarico e dalla risoluta linea politica del Primo Ministro Karl von Stürgkh.


    Non accetteremo alcuna riluttanza da parte di Belgrado, ecco perché abbiamo ammassato al confine con la capitale Serba ingenti contingenti di truppe austro-ungariche, tra autoblindi ed unità di cavalleria. L'utopico progetto panslavico non è altro che un mitomane prospetto di migliorare il precario ordine ottenuto nei Balcani con anni di guerriglie e conflitti impetuosi, onde non calpestare la memoria dei caduti richiederemo a breve alla Serbia di attenersi alla linea politica predisposta dalle principali forze politiche d'Europa, la condanna all'anarchia socialista.


    Imbracceremo le armi se necessario, e con il consenso dell'Altissimo, schiacceremo chiunque rigetterà la doverosa persecuzione ai crimini anarchici, in Europa, e nel mondo intero!»


    La folla, sobillata dalla legittima propaganda anti-anarchica e filo-nazionalista, esultò, e sotto uno scroscianti applausi, svettavano come lance verso il cielo gli stendardi dell'Impero e gli araldi della casa d'Asburgo.


    ~ Sviluppo urbano-economico.

    Il progetto presentato giorni fa dal ministro degli interni Leopold Sigismund Berchtold, dell’Esecutivo di Karl von Stürgkh, è stato varato ed accettato dall’Istituto imperiale, la costruzione di porti e nuove ferrovie che collegheranno le principali città dell’impero Austro-Ungarico sono già state affidate all'attività delle compagnie edili specializzate nei settori della comunicazione via terra e via mare.


    Inoltre, si attendono disposizioni sulla creazione di complessi industriali nella città di Vienna e di Budapest, fabbriche che potranno garantire un maggior apporto in termini di risorse utili, e aumentare il prestigio nazionale a livello economico.

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    (La folla radunata in piazza a seguito del discorso del Kaiser, e della marcia militare).



    {A
    ußenpolitische Fakten- Fatti di Politica Estera}

    ~ Germania: La politica intrapresa dalla nostra sorella germanica non si discostava molto dalla linea politica a cui l'Impero si era attenuto, la rimozione della cittadinanza, l'esilio, - in certi casi, al di fuori dei confini nazionali, la reclusione massiccia presso le prigioni ed ovviamente la repressione mediante censura e la chiusura dei giornali affini.

    ~ Russia: Dopo l’esito della ‘’Conferenza di Danzica’’ un gruppo di contadini indigenti, sobillati dalla dottrina ideologica comunista, hanno assaltato lo Zar Nicola II e la sua delegazione di ritorno a San Pietroburgo, l’imperatore, spogliato dei suoi oneri e privilegi aristocratici, fu condotto presso la capitale, innanzi al nuovo leader del neo stato comunista, l’URSS, che una volta obbligato ad ascoltare il discorso di Alexander Kerenskij, fu sentenziato dall'unanime voto plebiscitario, con una sentenzia d’esilio presso una fattoria siberiana. Infausti sembrano le vicende che ruotano attorno all’Impero Zarista, ormai decaduto, tuttavia si aspettano notizie dal confine russo, sperando che nuove trattative giungano dall’Unione Sovietica.

    ~ Italia:
    L’Italia, dopo l’invio dell’ultimatum alla Tunisia, è pronta a vendicare i tragici fatti inflitti all’ambasciata italiana a Tunisi. Le truppe italiane sono, oggi, penetrate in territorio tunisino, annientando la propria capitale, e schiacciando anche Kairwan. La Tunisia, quindi, da oggi è da considerarsi ‘’fuori’’ dal novero delle nazioni autodeterminanti.


    ~ Francia:
    La Francia si avvicina al giorno delle elezioni, nella quale i quattro maggiori partiti si scontreranno tra loro per l'insediamento d'un nuovo governo, dettato dalle esigenze del ''vox populi''. Le recenti vicende che hanno visto l'eversione dei nazionalisti di alcuni individui, e dell'AF, probabilmente influenzeranno la scelta politica dell'opinione pubblica, nei rapporti Franco-Tedeschi, e nel ruolo della Repubblica francese in Europa. Ci auspichiamo una votazione che rispecchi le reali esigenze del popolo francese, sperando che la Repubblica si discosti dall'onda filo-comunista.


    ~ Gran Bretagna:
    Le difficili dinamiche che legano Gran Bretagna e il nuovo stato, l'URSS, stanno per culminare in una nuova crisi, difatti, il cugino di Re Giorgio V è stato esiliato in Siberia, questione che ha sollevato non poche polemiche, ed anche l'ira del furente primo ministro Burns, che ha indetto la mobilitazione di seri provvedimenti ai danni del neo stato comunista. Inoltre, l'anno nuovo, a Londra si apre con l'esplosione di tre ordigni durante i festeggiamenti di capodanno, fatti risalire all'azione sovversiva dell'IRA. L'esecutivo di Lord Burns assicura provvedimenti mediante mezzi coercitivi ai danni del popolo irlandese e dell'IRA.

    ~ Impero Ottomano:
    E’ stato appurato da alcuni giornalisti inviati al confine meridionale, che la situazione del sultanato di Mehmed VI si sta avviando verso l’equilibrio prospero e doveroso, per un paese che ha vissuto recentemente tutti i tumulti legati alla ‘’crisi del tè’’. Una delegazione del ministero degli esteri si recherà ben presto presso Instanbul, con il compito di instaurare rapporti diplomatico-economici con l’Impero Ottomano, e l’insediamento di reciproche ambasciate presso le rispettive capitali.









    Last edited by HerbertBacke; 07-11-2018 at 04:15 PM.
    “Muori Andronico!
    il tuo non è un incubo!
    vedi, le teste dei tuoi due figli
    la tua mano guerriera,
    la tua massacrata figliola;
    il tuo altro figlio costretto all'esilio e da questa atroce vista
    fatto pallido e smorto; ed io, tuo fratello,
    come un simulacro di fredde pietre, inerte.
    Strappati i capelli d’argento, l’altra tua mano
    mordila coi denti; e che questa orribile vista
    chiuda per sempre i nostri occhi sciagurati,
    adesso è il momento d'infuriare,
    perché ridi? Perché resti fermo? ”

    “Quando finirà quest'incubo spaventoso?”

    (~ The Tradegy of Titus Andronicus).

  2. #52
    Corriere della Sera
    Direttore Luigi Albertini

    *Prima Pagina*

    -Un Posto al Sole


    Politica Interna

    -La Risposta Socialista
    --Periodo di Cambiamento


    Politica Estera

    -Profondo Rosso
    --Irlandesi Dinamitardi


    Economia e Commercio

    -Legge sui Beni Italiani



    *Prima Pagina*
    [Un posto al Sole]

    -”Anno nuovo, confini nuovi.”
    E’ uno dei tanti slogan che sono comparsi per i muri delle strade italiane poco dopo l’annuncio dell’Ultimatum, manifesti sfornati dal nuovo Ministero di D’Annunzio, come se l'Associazione già sapesse che il Bey di Tunisi non si sarebbe mai arreso, ma d'altronde per tutti sembrava scontata l’imminente guerra.
    Il Primo Gennaio del 1915 il Primo Ministro ha annunciato in Parlamento la mancata risposta di Tunisi, per cui l’inizio delle ostilità nei confronti del paese Africano e la movimentazione del Regio Esercito.
    Il Ministro della Guerra Luigi Cadorna non ha ritenuto necessario la leva militare ed il reclutamento dei semplici cittadini, comunicando che le forze attuali del Regio Esercito possono soddisfare i requisiti di questa Guerra.
    I prodi soldati sono stati divisi in due Reparti di Fanteria comandati da Cadorna in persona, ma di fatto gestito dai suoi sottoposti sul campo, che dispone di circa 69.000 Uomini addestrati ed armati per conquistare lo stato Africano.
    Il reparto di fanteria “D2” è stato imbarcato su di una nave militare dal porto di Cagliari con l’obiettivo di sbarcare sulle coste Nord di Tunisi; mentre il reparto di fanteria “D1” è in partenza verso il Porto di Palermo verso le coste Libiche per poi attaccare il confine desertico a Sud.
    Si prospetta che in meno di 3, forse 4, mesi i soldati italiani avranno occupato le città tunisine ed eliminato qualsiasi resistenza ostile alla colonizzazione della nazione.
    Ovviamente il Primo Ministro in parlamento ha annunciato l’inizio della guerra con un suo solito discorso:

    “Miei cari colleghi, e membri del Parlamento, innanzitutto vi auguro buon anno e spero abbiate passato un buon natale con le vostre famiglie.
    Detto ciò, vi comunico che in questo momento migliaia di uomini sono partiti dai porti della Sicilia, e della Sardegna, alla volta delle coste Tunisine pronti ad invaderle secondo un Piano escogitato dal Ministro Cadorna, ma non sono qui per illustrarvi i dettagli strategici che sicuramente non capireste, in realtà neanche io li capisco. -ridacchia assieme ad alcuni parlamentari- Vorrei soffermarmi su questi uomini che sono pronti a sacrificare la propria vita per il loro Regno, non è grandioso ?
    Io li reputo Eroi, amanti della loro terra pronti a morire per essa.
    Per anni non è stato dato il giusto peso all’Esercito Italiano, non uno dei migliori d’europa ovviamente, ma non per questo inutile, anzi da quest’anno verrà varata una Legge sull’Esercito per tutelare i soldati ed onorarli dei loro servizi al Regno.
    Concludo col dire, con molto ottimismo, che la prossima estate potremmo farci il bagno nelle splendide spiagge Tunisine.”

    Politica Interna
    [La Risposta Socialista]

    -Dall’inizio della Guerra contro la Tunisia il Partito Socialista si è opposto duramente, protestando tramite scioperi nelle fabbriche e manifestazioni pacifiche, ma comunque fastidiose, nelle piazze delle città.
    Gli Scioperi hanno rallentato, anche se solo per pochi giorni, le fabbriche del Nord causando un delicato crollo nella produzione di beni, soprattutto alimentari ed automobili.
    Proprio queste ultime industrie sono state le più colpite dagli scioperi, e molto spesso anche da atti vandalici causati da qualche estremista Socialista, poiché, prima dello scoppio della guerra, è stato stipulato un Patto tra Giurati ed il Principale Azionista della Fiat, appartenente alla Famiglia Agnelli, i quali si sono accordati che durante periodi di Guerra le Fabbriche Fiat costruiranno mezzi bellici, come autoblindi o artiglierie, abbandonando la produzione di mezzi civili ed alla fine delle ostilità lo stato pagherà ingenti somme di denaro alla Fiat per i servizi resi allo stato.
    Costantino Lazzari lo definisce “Il Patto col Diavolo” in cui i semplici operai saranno trasformati in servitori della morte; la Fiat ha annunciato che gli operai in sciopero saranno licenziati se non riprenderanno il loro lavoro, ovviamente molti per paura di perdere la loro unica fonte di guadagno si sono arresi ed abbandonato le manifestazioni.

    [Periodo di Cambiamento]

    -Il nuovo Governo Nazionalista, il primo del suo genere, è appena entrato nella sua fase più impegnativa ricca di cambiamenti per il Regno d’Italia tutto volto a rafforzare il senso di Patriottismo e orgoglio verso la nostra Terra.
    Per creare uno stato Forte, con menti brillanti e braccia robuste, bisogna agire subito sulle generazioni più piccole: i bambini futuro di questo Regno.
    Un cambiamento Radicale è avvenuto agli inizi di Marzo quando nella camera del Parlamento è stato votato per accettare, o declinare, la Legge “Perasso” in riferimento al patriota Genovese Giovan Battista Perasso, il quale prevede la Creazione di un Ente Autonomo per l’Educazione Fisica e Morale della Gioventù Italiana.
    La Legge è stata approvata con grande successo in Parlamento solo i Socialisti si sono opposti, ma non avendo molti seggi in Parlamento non hanno abbastanza potere decisionale.
    Oltre alla creazione di un nuovo Ente completamente autonomo, la cui guida sarà data all’Ex Ardito Renato Ricci, sono stati sciolti qualsiasi organizzazione giovanile come ad esempio: Il Corpo Nazionale Giovani Esploratori Nazionali; Associazione Scoutistica Cattolica e l’Associazione Giovani pionieri Italiani.
    I ragazzi verranno divisi a seconda dell’età in vari gruppi ognuno di esso insegnerà loro varie discipline fino alla Maggiore età dove poi possono entrare nel Regio Esercito e Servire il proprio Regno.
    E’ stato curato ogni aspetto nei minimi dettagli ed anche l’abbigliamento ha avuto un ruolo importante, poiché la divisa dovrà essere indossata con orgoglio e presto sarà il simbolo di una generazione forte: la Divisa è formata da una classica Camicia Nera, Fazzoletto blu, Pantalone grigio verde, una fascia nera ed infine delle scarpe marroni.

    Economia e Commercio
    [Legge sui Beni Italiani]

    -Oltre alla Legge “Perasso” è stata varata anche la Legge sui Beni Italiani che prevede la vendita, quasi esclusiva, di prodotti alimentari coltivati e raccolti nei campi italiani, ostacolando la libera concorrenza degli stati esteri.
    Lo scopo di questa di tale mossa è quello aumentare il valore degli alimenti Italiani aiutando le piccole industrie alimentari anzichè comprare prodotti all’estero che possiamo benissimo ottenere dalla nostra terra.
    In Occasione è stata fondata l’Associazione sulla Sicurezza dei Prodotti Italiani il quale si occuperà di tutelare i piccoli produttori Italiani e si assicurerà che nei mercati, e negozi italiani, non venga venduti alimenti esteri.

    Politica Estera
    [Profondo Rosso]

    -Giungono Orrende notizie dalla Fredda Russia dove il quotidiano nazionale riporta la cattura del Convoglio Reale che ritornava dalla Conferenza di Danzica.
    Le guardie dello Zar sono state brutalmente assassinate da dei contadini armati di forconi; lo Stesso Zar è stato catturato e portato nella città di San Pietroburgo probabilmente per essere torturato insieme alla sua famiglia dai porci Comunisti.
    La piaga comunista è stata aizzata da un uomo, il cui nome è ancora sconosciuto, il quale si è autoproclamato “Capo Supremo” della Russia Sovietica, avviamento stato non riconosciuto da Roma e dall’intero continente.
    Il Regno d’Italia si augura che presto lo Zar riprenda il potere e scacci la piaga Rossa dalle sue terre, mentre l’opinione pubblica italiana inizia ad avere paura che il colpo di stato Comunista venga emulato dai Socialisti Italiani.
    In difesa della sua Ideologia Costantino Lazzari ha espresso il suo disdegno accusando i Comunisti russi di essere dei falsi e barbari.

    [Irlandesi Dinamitardi]

    -Come in Russia anche il Regno Unito ha accolto il nuovo anno con il terrore dei criminali Irlandesi che hanno piazzato degli ordigni con l’intento di recare più danni possibili al Governo di Londra.
    Alcuni di questi criminali sono stati catturati dalle forze dell’ordine inglesi che sono riusciti anche a sventare un quarto attentato, grazie anche all’aiuto di un eroica vecchiata in astinenza da Thè.

    Sono Ferdinand la Foca non vi scandalizzate :P

  3. #53
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    https://www.youtube.com/watch?v=NPIICfBo_Z4
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    CONFERENZA DI SOFIA
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    Grandi rivolte e disordini politici scombussolano l'equilibrio d'Europa, tra i molteplici problemi che insorgono uno in particolare turba maggiormente i grandi imperi.
    In Russia lo Zar è stato spodestato ed i Rossi sovversivi sono capitanati al comando della decaduta St.Pietrogrado, nello stesso istante L'Impero Austriaco viene travolto da una rabbia funesta causatagli dalle pessime scelte Serbe e si rischia l'inizio di una fatidica e distruttiva Guerra,
    ma grazie alla buona dialettica ed alla comprensione Berlino riporta l'ordine annunciando la Conferenza di Sofia che non mira solamente alla risoluzione dei presunti conflitti Austriaci/Serbi ma anche alla creazione di un'armata bianca che spodesti i bifolchi contadini al potere nella nuova città di Bytro.
    -
    https://www.youtube.com/watch?v=VHRdFILo_Yw
    -
    L'alba è sorta ancora una volta nelle nebbiose montagne dei Balcani, ancora una volta le maggiori potenze d'Europa si richiudono a concilio tra le porte del palazzo Reale di ferdinando I il quale attende al fianco del Cancelliere Bernhard von Bulow e del Primo ministro Austriaco Karl von Stürgkh.
    L'Aria è palesemente tesa tale da por essere percepita e soffocante, le stanze sono rivestite di ermellino e decori dorati sul grande tavolo oblungo vi sono serviti vini pregiati e vivande indispendabili insieme alla documentazione necessaria.

    Sarà Il Neo Eletto primo ministro dell'Impero Ottomano Mustafa Kemal Atatürk a solcare le porte annunciato dai paggi dello Zar Ferdinando. Il Primo ministro prima di recarsi li non ha sdegnato una visita alla Moschea di Banya bashi dove ha pregato Allah e glorificato il suo nome perchè tutto potesse andare al meglio.
    Successivamente a lui il ministro degli Esteri dell'Impero Britannico seguito dal ministro degli esteri dell'Impero italiano, Sir Arthur Balfour e Luigi Federonzi i quali rispettivamente sorseggerano una tazza di tè ed una di caffè accompagnata da un buon sigaro che infesterà la sala e le narici di tutti i presenti.

    <<"Auchtung signori!.. ">>

    Il primo a parlare sarà il Cancelliere Bernhard, un uomo dall'aria saccente il cui volto ormai a superatoo il fior fiore degli anni ma di cui non ha mai perzo la compostezza e fierezza, mostrandosi adeguato ad ogni suo ruolo impostogli dal Grande Impero Tedesco.

    <<" Saremo veloci e sbrigativi, cosi che tutto possa risolversi per il meglio e con efficenza... inanzi tutto se leggerete sui vostri documenti troverete la certezza delle dichiarazioni del governo di Vienna sui sovversivi difesi dal Kralj Pietro di Serbia che rifiuta in tutti i modi possibili di arrestare e restituire i fuggiaschi cosi che possano essere condannati..
    Ciò che chiediamo non è troppo ne troppo complicato, la Serbia dovrà arrestare gli Anarchici ritenuti colpevoli di innumerevoli crimini contro l'impero Austriaco e dovrà dunque estradarli fino al confine effettuando un cambio della guardia con i reparti dell'Impero..">>

    Il Ministro Karl von si limiterà a mostrare la sua più abile e affascinante faccia da poker sena aggiungere altro cosi da non compromettere la credibilità del suo collega ed emissario politico alleato.
    Tutto pare effettivamente filare per il meglio.. il ministro Inglese alterna un sorso di Thè bianco ed una fumata di sigaro di tanto in tanto senza dire nulla mostrandosi parecchio annoiato per il discorso.
    Il Ministro degli Esteri Italiano pare intento a effettuare quella che pare una pulizia del naso particolarmente accurata che lo estrania dal discorso, ed il nuovo eletto primo ministro Turco guarda malamente la povera tazzina del Ministro Inglese, come se anche per lui valesse lo stesso morbo del Thè.

    Alché il Cancelliere batterà la mano sulla tavolata richiamando all'attenzione i presenti.

    <<"Signori.. siate più diligenti.. qui si parla del futuro di una nazione..eh..">>

    <<" Sir. La prego..">>

    Imemdiatamente il ministro Inglese interromperà con un eleganza sopraffina ed un atteggiamento puramente aristocratico e snob agitando la mano con il sigaro a mezzaria disegnando con i fiotti fumanti delle ceneri un ipotetica curva.

    <<" Queste sciocchezze si risolvono in maniera facile.. basterà che noi tutti impostiamo una firma.. ed il povero Pietro di Serbia si ritroverà dasolo e costretto a sottostare a tale decisione.. purché non si muovano manovre di guerra nei loro confronti siamo perfettamente d'accordo con voi.. ma oggi e qui noi tutti siamo riuniti per parlare di ciò che in Russia avviene.. e ciò che a urgh">>
    Storcie il naso l'inglesotto.

    <<" Città di Bytro, i sovversivi compiono per pianificare delle rivolte in scala globale... è risaputo dopotutto che i Socialisti sono avidi e meschini e che non puntano ad infestare un unico paese ma ad espandersi come una malattia..">>

    Il Cancelliere rimarrà sbigottito dalle parole saccenti del ministro Inglese e non potrà far altro che ascoltarlo anche per non perdere quella compostezza che pian piano gli scivola tra le mani per il modo cosi poco professionale di agire dei rappresentanti esteri.

    <<"Ja... bene.. allora parliamo del problema dei Russi..">>

    E cosi interminabili ore passano tra molteplici ed astrusi versi e miscugli di lingue si intrecciano, il Tedesco la fa da padrone nelle stanze della riunione e pare che tutti gli ideali coincidano verso un unica direzione.
    La Russia va liberata e gli interessi di ogni stato salvagardati.
    Ormai è notte tarda a Sofia, il sole è tramontato ancora una volta e la carta che segna il destino del decadente impero degli Zar calcata con inchiostro nero seguita da varie firme.
    - - -
    Intrigo.-

    Irappresentanti sono a letto e riposano o si divertono a loro modo, solo il ministro Ataturk e Federonzi sorseggiano le loro bevande predilette fronte il focolae di una delle molteplici stanze.

    <<" E cosi.. è deciso?.. un proiettile schivato mio caro amico..">>

    Dirà sorridendo il ministro Mustafa.

    <<" Oh oh.. solo uno.. ma bisogna fare attenzione caro collega.. c'è ancora un caricatore pieno nelle loro beretta..">>

    Oscilla pian piano il calice di vino il ministro Federozzi mentre con la mancina liscia i propri baffi ridacchiando.

    <<" Molto presto Roma e Istambul faranno la loro mossa e non si sa mai che Londra voglia agregarsi.. ma per ora godetevi il vostor Thè Mustafà.. la notte è giovane.. ed i tempi promisqui..">>

    Un Alone di mistero che non farà altro che intensificarsi in quella riunione cosi bizzarra e sbrigativa.
    Il Nuovo ordine delle principali potenze Europee ben presto cambieranno, ma solo il padre eterno sà cosa avverà.
    « Ho appreso ciò che il saggio Adapa ha portato agli uomini, il senso nascosto di tutta la conoscenza scritta. Sono iniziato nella scienza dei presagi del cielo e della terra. Sono in grado di partecipare a una discussione in un consesso di sapienti, di discutere la serie epatoscopica con gli indovini più esperti. So risolvere i "reciproci" e i "prodotti" che non hanno soluzione data. Sono esperto nella lettura dei testi eruditi, il cui sumerico è oscuro e il cui accadico è difficile da portare alla luce. Penetro il senso delle iscrizioni su pietra anteriori al Diluvio, che sono ermetiche, sorde e ingarbugliate. »

  4. #54
    LE FIGARO

    Quinta Edizione

    1 Gennaio 1915

    POLITICA INTERNA

    - Elezioni parlamentari: trionfa il Fronte di Salvezza Nazionale; cade l'Alleanza Repubblicana Democratica; si crea il Blocco Nazionale Socialista

    Si sono tenute lo scorso 9 novembre le elezioni parlamentari in tutta la Francia, che hanno decretato il partito che sarebbe andato al governo per una nuova legislatura ufficiale dopo l'anno di reggenza temporanea del generale Robert Nivelle, chiamato alla carica di guida dell'esecutivo dal Presidente Raymond Poincaré.
    Nella giornata del 9 novembre si sono svolte le votazioni, mentre il giorno dopo si è svolta la conta dei voti e la comunicazione ufficiale dei risultati da parte del capo dello Stato Poincaré.
    Le elezioni hanno visto il trionfo, con uno schiacciante 56% dei voti, del Fronte di Salvezza Nazionale di Robert Nivelle, che dunque si conferma - e si riconferma - Primo Ministro della Repubblica Francese, questa volta per un intero mandato. L'investitura ufficiale è stata data dal Presidente quello stesso giorno: il Primo Ministro ha giurato sulla Costituzione della Repubblica di proteggere il popolo francese di operare sempre e solo per il bene della Francia. Durante il discorso di nomina e di apertura definitiva della legislatura, il Primo Ministro ha così parlato:

    «Ringrazio ogni cittadino della nostra amata Repubblica che ha deciso anche questa volta di riporre la sua fiducia per il futuro suo e del suo paese nelle mie mani. È in onore di tutti queste persone che io giuro qui ed ora d continuare con fermezza e sicurezza nella mia opera, che nell'anno passato ha visto soltanto la punta dell'iceberg. Il vostro sostegno mi da forza e ispira la mia volontà a compiere il bene per questo grande Paese nonostante qualunque pericolo o minaccia possa presentarsi alle mie porte. Prometto a voi, popolo di Francia, che la nostra nazione d'ora in poi ritrova il suo ordine e la sua stabilità una volta per tutte!».

    Il proclama è stato salutato dalla folla festante dei sostenitori di Nivelle, che invaso le strade e si è letteralmente ammucchiata sotto l'impalcatura di legno allestita per il discorso, sulla quale si trovavano il neo-Primo Ministro e i suoi due principali sostenitori, Joseph Caillaux dell'ex Partito Radicale e Alexandre Ribot dei fuoriusciti dell'ARD. Nivelle ha in seguito confermato le sue parole al popolo e ha dichiarato che intende mantenere la precedente disposizione dei ministeri con i rispettivi ministri, lodandone il grande aiuto offertogli e la grande abilità nell'occuparsi dei rispettivi compiti. Assistiamo inoltre a una svolta storica, in quanto tutti i ministri del precedente governo che appartenessero ad altri partiti o si fossero dichiarati indipendenti hanno deciso di unirsi al FSN; è la prima volta che si forma un governo compatto retto da membri dello stesso partito.
    Il Primo Ministro Nivelle, nella più grande sicurezza e soddisfazione, ha annunciato il definitivo tramonto dell'era della crisi e l'inizio di una nuova era per tutta la Repubblica Francese.
    «Oggi la Francia rinasce a nuova vita. Possa il nostro grande Paese prosperare di nuovo!» ha affermato in privato.

    Se il FSN festeggia la vittoria e Nivelle si prepara di già alle azioni del suo nuovo, fresco mandato, la più grande delusione è stata quella riportata dall'Alleanza Repubblicana Democratica. Il partito, retto da Émile Loubet, da sempre stato avverso a Nivelle e ai suoi programmi, ha visto la sua percentuale di consenso scendere al 6%, risultando nella completa disfatta dl metodo di resistenza serrata del capopartito. Non soltanto i suoi sostenitori, saputi i risultati, lo hanno pubblicamente rinnegato, ma durante una riunione di partito, i segretari e altri membri influenti hanno votato all'unanimità per l'espulsione di Loubet dallo stesso e per il ricongiungimento con la fazione di Alexandre Ribot, di fatto fondendo l'ARD al FSN, che raggiunge a questo punto la soglia del 62% dei voti collettivi.
    Loubet, depauperato di tutto il suo potere, ha deciso di ritirarsi dalla politica.

    Migliore la situazione per la SFIO e l'AF, che hanno ottenuto rispettivamente il 17% e il 16%, collocandosi, come era prevedibile, come due principali forze di opposizione al nuovo governo. Ovviamente, singolarmente i due partiti hanno ottenuto un numero esiguo di consensi rispetto al FSN, ma ciò potrebbe non essere un problema per l'opposizione. È stata annunciata, con grande sorpresa di tutta la Francia, la creazione del così chiamato Blocco Nazionale Socialista (BNS), un'alleanza parlamentare fra la Sezione Francese dell'Internazionale Operaia e l'Action Française, proclamata rispettivamente da Léon Blum e Charles Maurras, leader delle fazioni. Non sbagliavano dunque certi politologi ha prospettare un accordo fra i due principali ostacoli al partito del Primo Ministro, anche la notizia ha senza dubbio sconvolto il Paese: i due partiti hanno ideologie molto diverse e diametralmente opposte e nessuno riesce a dare una spiegazione soddisfacente a certe mosse ambigue dei leader. L'unica certezza è che questi hanno appianato le loro divergenze e si sono uniti nella lotta parlamentare contro il FSN.
    Le prime azioni dell'opposizione sono state, in verità, molto poche e si sono limitate alla presa di accordi con parti sostenitrici e alla propaganda visiva con manifesti e volantini. I sindacati e i militanti tacciono, creando una strana quiete nella politica francese. Molti hanno espresso disagio per la situazione attuale e temono che, con l'inizio fattuale delle azioni di governo, la tensione sopita possa riemergere.

    Per ricapitolare, le elezioni si sono concluse con un 56% a favore del Fronte di Salvezza Nazionale, a cui si aggiunge il 6% dell'Alleanza Repubblicana Democratica fusasi con esso - per un totale di 62% -, un 17% alla SFIO e un 16% all'AF - che, uniti nel Blocco Nazionale Socialista, formano un 33% - e un 5% a partiti minori.
    La nuova legislatura è iniziata l'11 novembre 1914 e si concluderà l'11 novembre 1918.

    POLITICA ESTERA

    - Crisi Serba: la Confederenza di Sofia risolve la questione

    Mentre la Repubblica Francese doveva affrontare la situazione delle nuove elezioni, una nuova crisi ha catturato l'Europa.
    Tutto è nato dalle indagini condotte dalla polizia austriaca che hanno ricondotto l'origine di alcuni terribili attentati anarchici a folli criminali da poco tempo rifugiatisi nei confini del Regno di Serbia di Pietro I. La crisi è entrata in gioco in seguito all'ultimatum spedito al sovrano di Belgrado dall'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, nel quale, in caso non si fosse accordato per un rimpatrio dei sospetti, ci sarebbe stata la guerra. Nel tentativo di scongiurare un nuovo conflitto, le potenze europee - esclusa ovviamente la Francia, al momento indisponibile - si sono riunite nella capitale del Regno di Bulgaria Sofia. Qui, le potenze si sono accordate per non concedere supporto alla reticenza di Pietro I: la perdita di una possibilità di supporto estero ha dunque costretto il piccolo Stato serbo ad accettare le richieste di Vienna, ponendo fine alla possibile catastrofe.

    - Italia: invasione della Tunisia e riforme sociali

    Buone notizie arrivano da Roma. L'Italia ha, dopo la mancata risposta del Bey Muhammad V all'ultimatum di alcuni mesi fa, dato inizio all'inevitabile invasione dello Stato africano. Ampi contingenti militari sono subito partiti verso il territorio del beilicato sia dalle isole italiane di Sardegna e Sicilia sia dai territori coloniali libici, con lo scopo di congiungersi in Tunisia per un potente attacco.
    Il Primo Ministro Nivelle ha elogiato la fermezza d'animo del premier Giovanni Giurati e ha posto tutto il suo supporto alla causa italiana, augurando una veloce conclusione dell'attacco.
    Nello stesso tempo, il governo italiano retto dall'Associazione Nazionalista Italiana ha avviato una serie di riforme concernenti l'istruzione, la società, l'economia e l'amministrazione statale con lo scopo di creare più coesione nazionale sotto tutti i punti di vista; la politica più protezionista adotta nei confronti dei beni primari dovrebbe favorire lo sviluppo dell'economia interna.
    Infine, torna alla ribalta l'opposizione socialista, che ha accusato il governo di accordi con le compagnie industriali sfruttatrici dei lavoratori.
    Nivelle non si è espresso sulla politica interna italiana, ribadendo però il suo supporto alla politica di ordine e stabilità di Giurati.

    - Germania: accordi di pattugliamento reciproco

    Dalle difficoltà in cui le due nazioni di Francia e Germania si trovano nascono nuovi amichevoli accordi. In seguito ad una più che cordiali discussione telegrafica, i capi di governo dei due Stati si sono trovati d'accordo nell'impiegare le rispettive pattuglie di polizia nel controllo sempre più stretto dei reciproci confini. In particolare, la Repubblica Francese ha accettato la proposta di aiuto dell'Impero Tedesco, il quale si impegnerà nei tempi futuri a rintracciare ogni militante violento dell'Action Française e in cambio la Repubblica Francese ha offerto le sue forze dell'ordine per la cattura e il rimpatrio di possibili anarchici tedeschi sconfinati.
    Le operazioni stanno procedendo con successo e il Primo Ministro confida che ogni singolo accordo possa alla fine essere la strada per la cementazione di una vera alleanza.

    - Gran Bretagna e Marocco: sommosse irlandesi e attacchi della Setta

    Nuovo caos infiamma il Regno Unito: negli ultimi mesi, alcuni indipendentisti irlandesi si sono uniti nell'Esercito Irlandese Repubblicano (IRA) e hanno iniziato a compiere attentati dinamitardi in luoghi simbolo della cultura anglosassone. Il Primo Ministro Nivelle non può che condannare gli attentati avvenuti su suolo britannico e si dice lieto che le forze dell'ordine siano riuscite a portare alla giustizia molti dei colpevoli.

    Sul suolo marocchino, ha generato nuova preoccupazione la notizia che la "Setta" di cui i rappresentanti francesi a Fez avevano sentito parlare nei mesi scorsi pare esistere realmente e che inoltre si sia resa responsabile nel tempo di terrificanti, inquietanti e macabre azioni, spesso in strani riti. Le notizie ci sono arrivate dai quotidiani britannici, i quali riportano di averne avuto conoscenza direttamente dalla corte del sultano Yusuf, proprio in seguito ad attacchi della stessa Setta anche agli impianti petroliferi inglesi. Cresce dunque la preoccupazione nei complessi economici francesi in Algeria, dove si teme per la sicurezza prima degli abitanti e degli inviati da Parigi, avendo la questione adesso superato il semplice pericolo economico. Il Primo Ministro ha annunciato che provvedimenti dovranno essere presi in merito alla questione e per questo, volendo accodarsi alle decisioni britanniche, ha richiesto il contributo dell'esercito del Sultano, che sarà prontamente rifornito di migliori armamenti francesi, all'uso dei quali saranno addestrati i soldati marocchini.

    - Russia: cade l'Impero di Nicola II; il comunismo prende il potere; l'opinione internazionale condanna il "Capo Supremo dell'URSS"

    Sconcertanti notizie giungono dalla lontana terra russa. Pare che, di ritorno dalla Conferenza di Danzica, lo Zar di Russia Nicola II sia stato preso d'assalto da contadini che avevano abbracciato l'ideologia comunista. Nell'ultimo periodo sembra che un uomo, il cui nome non è ancora noto, abbia fatto accrescere il proprio peso nella scena nazionale e in particolar modo sulle schiere povere della popolazione. Questi, legato al movimento comunista russo, avrebbe compiuto una vera e propria rivoluzione su suolo russo, portando all'abolizione nello stato del sistema imperiale, sostituendolo con il sistema socialista e proclamando la caduta dell'Impero Russo e la nascita dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), decretando uguaglianza e autonomia per tutte le genti dell'Impero, insieme alla sua nomina a "Capo Supremo" del nuovo Stato. Lo Zar sarebbe stato poi condotto a San Pietroburgo, che sembra essere stata rinominata per l'occasione, per essere giudicato da un tribunale popolare che ha deciso per la privazione di ogni suo titolo nobiliare e il suo confinamento in una fattoria in Siberia. Avrebbe quindi sorprendentemente annunciato il ritiro dell'annessione delle province polacche accordate alla Russia.
    Tuttavia, la sua decisione di riallacciare i rapporti con le altre potenze europee hanno riscontrato una decisa opposizione. Nessuna nazione europea ha infatti riconosciuto il cambiamento di ordinamento politico e quasi tutti i capi di Stato e di governo hanno condannato la rivoluzione e chiamato per la restaurazione dello Zar Nicola.
    Il Primo Ministro Nivelle, in rappresentanza della Francia, ha invece dato una risposta alternativa: non ha apertamente riconosciuto la nuova "Unione Sovietica", ma la sua attenzione è stata posta sula necessità di evitare che un simile spirito rivoluzionario e caotico possa espandersi nel resto dell'Europa.
    «Non sono avverso al Socialismo» ha affermato, «ma non accetterò mai che simili idee rivoluzionarie possano in qualche modo trovare applicazione e portare al disordine nelle nazioni europee».
    In seguito a tale dichiarazione, Nivelle ha ritenuto giusto annunciare alle altre potenze europee la sua intenzione di prendere parte attivamente a qualunque discussione sarà aperta in merito alla risoluzione della questione, la quale sembra gettare nuova ombra sulla fragile stabilità che si era finalmente creata in Europa.

    - Impero Ottomano: prime elezioni democratiche; eletto il Primo Ministro Mustafa Kemal

    Notizie più rassicuranti arrivano alla Turchia, dove per la prima volta si sono tenute le elezioni parlamentari per la creazione della prima vera legislatura democratica dell'Impero Ottomano. Dopo la campagna elettorale, a spuntarla è stato il membro del liberale partito dei Giovani Turchi Mustafa Kemal, che ha assunto il ruolo di Primo Ministro.
    Nivelle ha espresso grande gioia per i grandi progressi portati avanti a Costantinopoli e ha espresso il suo desiderio di condurre il prima possibile la Francia ad un avvicinamento diplomatico anche con la Turchia, finora congelato per cause di forza maggiore.
    Tuttavia, le sommosse dei socialisti non sembrano ancora essersi placate e in Turchia vige ancora, pare, un clima di profonda lotta ideologica.

    FINE

  5. #55
    === ^^=== Berliner Herold === ^^====
    Marz 1915
    ===============================
    {Politik des Reiches}
    |Kulturkampf & Kirchenkampf|

    I poeti della letteratura tedeca recente, uomini dell’altezza di Ernst Stadler, hanno celebrato nei loro testi la liberazione della Germania dalla minaccia dell’anarchismo e del socialismo: idee pericolose, e quindi bandite in un paese civile e ordinato. Senza la SPD e con l’arresto, in alcuni casi il ricovero in psichiatria, dei politici socialisti, il milione e mezzo di operai iscritti al partito, avendo perso la cittadinanza e dunque tutti i diritti ad essa connessi, hanno iniziato a redimersi, chiedendo umilmente allo stato di assolverli. Tuttavia, l’inflessibile politica tedesca, non ammette morbidezza: i redenti riavranno la cittadinanza, ma non potranno partecipare in alcun modo alla vita politica. Infine, l’alta corte del Reich, ha ritenuto "troppo dolce", la condanna offerta a Karl Liebknecht e ad altri estremisti della SPD: quelli che dovevano essere 70,01 anni di carcere, saranno prolungati a 150 anni e 6 mesi, abbastanza, secondo gli "esperti", perché non sopravvivano.


    Secondo dovute stime, il numero dei simpatizzanti socialisti nel paese non supererebbe il milione, e starebbe diminuendo.Con l’espulsione della SPD, l’intera ala sinistra del Reichsrat era rimasta vuota: restava il Centro Cattolico al centro, e i Liberali a destra, ma la situazione era destinata presto a cambiare con il nuovo anno. Se nel 1914, dopo l’atroce assassinio dell’ex Imperatore Wilhelm II, era stata rimossa la feccia rossonera, il 1915 sarebbe stato l’anno del clero. Con una nuova mozione, promossa da estremisti liberali di destra, erano rimesse in atto le speranze verso una nuova "Kulturkampf" bismarckiana, con la quale si voleva rimuovere l’influenza malsana della Chiesa Cattolica dalla politica tedesca. Sarebbe stato il terzo tentativo, e stavolta ci si poteva affidare al basso numero di parlamentari presenti. Inoltre, la mozione, proponeva una lotta addizionale: la "Kirchenkampf" (la lotta alla Chiesa): cioé la dissoluzione di tutti i movimenti cattolici.

    Enrico I, riprendendo le vesti del vecchio cancelliere Bismarck ha dichiarato: « Rispetto il Papa perché egli è un grande politico, che impera su trecentomilioni di anime, ma è dovere dello stato tedesco muovere Guerra al Papa per assicurare "l’indipendenza" spirituale della Germania: l’esercito dei preti e dei chierici, sudditi di papa Benedetto XV, deve essere finalmente respinto dalla Baviera, dalla Slesia e dall’Alsazia-Lorena. » Il Zentrum ha controbattuto levandosi in piedi osando criticare le sacre e inviolabili parole dell’Imperatore. « Venerabile Imperatore, questa è una follia! Come osate sfidare Dio? Non potete vincere una Guerra contro Dio! »; ma in quel momento, Enrico, con lo stesso vigore e con la stessa energia di Martin Lutero si levò in alto risoluto e rispose con solennità: « l’Imperatore viene scelto da Dio! ».

    Il voto del Zentrum si oppose chiaramente e totalmente alla mozione, mentre quello dei Liberali era alquanto incerto: ma il numero fece la differenza, e quasi per miracolo, per un sol voto, la mozione fu approvata. I cattolici sussultarono increduli, spalancando occhi e bocca, e non accettando lo sfavorevole ma decisivo risultato sollevarono polemiche contro la destra, che in parte rideva soddisfatta, e in parte condivideva la preoccupazione dei centristi. Enrico conclamò al silenzio i parlamentari, ma la situazione doveva essere alquanto complicata, infatti solo un abbondante parte della destra liberale era favorevole. Gli altri deputati protestavano. I Cavalieri Imperiali a Guardia del Parlamento furono chiamati a ripristinare l’ordine, facendo risedere ciascun parlamentare al proprio posto. Enrico I ebbe modo di calmare lo spirito dell’assemblea.

    Dissolto il Zentrum, furono anche dissolte tutte le organizzazioni cattoliche: comprese le diocesi e le parrocchie, la nuova Kulturkampf doveva essere spietata perché vincesse contro il clero, un vero e proprio parassita, che al contrario della SPD era riuscito a insidiarsi sottocutaneo in duemila anni, e che nessuno era riuscito a debellare da allora. Il Cancelliere Bernhard von Bulow commenta l’atmosfera e il silenzio che si respirano in Parlamento: « Si ode il canto dei Grilli, qualche penna che scrive, e null’altro. » Alfred von Tirpiz, Großadmiral della Flotta ed estremista di destra, dichiara invece con soddisfazione: « per la prima volta non si ascoltano i rosari o le futili chiacchiere da oratorio dei centristi, le nostre orecchie divorano con ammirazione le parole del kaiser. »


    Con la "Kirchenkampf", non si riconoscono i diritti politici concessi a preti, sacerdoti, frati, arcifrati, etc; si instituisce un "Ministero della Fede", con a capo Ludovico Muller, che faccia rispettare i nuovi decreti e che sfiduci la fede cattolica. Inoltre, le messe nelle Chiese Cattoliche della Baviera, della Slesia e dell’Alsazia-Lorena, saranno dirette da pastori protestanti, che convertiranno man mano la plebe. I beni ecclesiastici confiscati sono stati spesi per il benessere dello Stato nello sviluppo industriale e tecnico-scientifico. Muller invita i clericali a lasciare il paese, occupandosi personalmente delle spese per il trasloco. Inoltre i quotidiani e le riviste cattoliche intitolate "Gesù torna tra noi" o "Madonna salvaci tu" saranno soppresse; risoluzioni di questo tipo hanno naturalmente incontrato l’opposizione di alcuni fanatici, come l’arcivescovo di Monaco, che ha urlato « Brucerete tutti tra le fiamme dell’inferno! »; persone ridotte nelle stesse condizioni sono state internate in un istituto di cura manicomiale, accuditi da medici di buon cuore.
    « Voi non seguite il Libro!!! » ha urlato l’arcivescovo divincolandosi mentre veniva trattenuto in camicia di forza e gettato in una stanza, dove continua ancora a dimenarsi tra un materasso e un altro.

    ================================
    {Schachbrett-Politik}
    |Elezioni Francesi & Accordi di Confine|

    Stupefacenti notizie arrivano dalla Francia, dove, contrariamente a tutte le stime riposte, il Fronte di Salvezza Nazionale ha trionfato, dando uno schiacciante 62% alle elezioni politiche. Il "Politikersoldat" Robert Nivelle, uomo stimatissimo, di fama internazionale: l’unico francese che la Germania rispetti, ha confermato il suo mandato. L’opposizione, che rode per la sconfitta, ha fuso due mostruose creature, il socialismo, e il nazionalismo filo-monarchico della Franzaktion, in una sola demoniaca entità: il Blocco Nazionale Socialista. Il popolo tedesco sogghigna a crepapelle: soltanto la Francia potrebbe concepire una cosa come questa: « Il "Socialnazionalismo", un altra delirante trovata dei francesi; una cosa simile non sarebbe mai potuta accadere in un paese serio quale la Germania.» ha dichiarato sprezzante il Großadmiral Alfred von Tirpitz.


    « Siamo entusiasti della vittoria di Nivelle. Ora che la Francia possiede un Governo Stabile e Affidabile, siamo pronti a valutare accordi di qualsiasi tipo con il nostro vicino. I Generali Tedeschi sembrano propensi ad accettare accordi di tipo militare, tuttavia una ristretta ma importante cerchia ancora diffida qualunque accordo preso con la Francia. » ha dichiarato l’Imperatore Enrico alla lieta notizia ricevuta stamattina sulla stampa francese. Gli accordi presi l’anno scorso sono stati onorati: la Germania ha ricevuto e processato i suoi anarchici.Tuttavia, per ovvi motivi, nessun violento "socialnazionalista" ha osato oltrepassare il confine franco-tedesco, purtroppo non sono mancate occasioni, nelle quali la polizia tedesca ha arrestato e spedito oltre il confine francofoni innocenti, pur di onorare l’accordo. Bulow ha sistemato personalmente la faccenda con la polizia alsaziana, ma almeno una decina di francesi sono rimasti bloccati all’estero.

    |Baratro Russo e Salvezza Polacca|

    "« Non sono avverso al Socialismo, ma non accetterò mai che simili idee rivoluzionarie possano in qualche modo trovare applicazione e portare al disordine nelle nazioni europee » " tali, le dichiarazioni di Nivelle su stampa francese. Enrico non ha voluto esprimersi, la Francia ha il diritto di schierarsi come preferisce, ma persone come von Tirpitz hanno colto l’occasione per criticare nuovamente i francesi, accusando la Francia di non voler partecipare alla costituzione dell’Armata Bianca per timore di perdere la Guerra, poiché la Francia sarebbe militarmente incapace di affrontare il freddo della Russia.

    « Essi sono una Repubblica, non hanno familiarità con Nicola di Russia, a loro non importa se lo zar si trovi da qualche parte in Siberia...e la zarina, Dio solo sa cosa ne è di lei; con queste dichiarazioni, lo stato francese diventa complice dei socialisti. Essi, stanno sostenendo indirettamente i socialisti: la Germania, assieme al mondo intero, non resterà ferma, non lasceremo che dei contadini rozzi e stolti possano pranzare nel Cremlino, infestando il mondo con ideali assurdi. Carissimi francesi: se non stronchiamo ora i sovietici, il socialismo potrebbe diffondersi a macchia d’olio in tutto il Continente. E inoltre, la Russia potrebbe essere irrecuperabilmente perduta. » ha affermato Alfred von Tirpitz di fronte al Reichsrat.

    « Come abbiamo potuto permettere che tutto questo accadesse? Come abbiamo potuto lasciare che, da due mesi ormai, Nicola, e la sacra corona russa, patisca il Gelo della Siberia, e zappi l’arida terra come un contadino qualsiasi? » ha drammatizzato. La Germania, dopo aver frenato l’Austria, e partecipato alla Conferenza di Sofia, dove la Serbia ha accettato, senza problemi, di estradare la feccia anarchica, ha proposto la costituzione di un Armata Bianca, che attraverso sanzioni e eroici atti bellici, dovrebbe far tornar lo zar al trono. Ancora nessun esercito si è mosso, nell’attesa di una decisione suprema.
    Comunque sia, con le recenti, drammatiche, vicissitudini russe, e con il ritiro delle pretese sulla Polonia, l’Impero Tedesco non ha interessi nell’annessione dello Stato Polacco, che continua a servire da cuscinetto contro una Russia ormai sprofondata nel baratro rosso. Dunque le truppe imperiali si sono ritirate e con una lettera a Varsavia, si vuole rassicurare il Presidente Polacco Piłsudski, che la Germania non ha interessi nell’invadere la Polonia, e inoltre si chiede all’esercito polacco di rafforzare il confine con la Russia.

    |Attentati dell’IRA & "Crisi" di Fez|

    Il Governo dell’Impero Tedesco ha espresso condolio per le vittime dei tre attacchi di Londra, ad opera di fanatici irlandesi aderenti all’IRA. « l’Indipendenza di un popolo non può essere ottenuta in questi mezzi, non con l’assassinio di cittadini innocenti. » ha commentato von Bulow. « Crediamo che Londra debba risolvere la questione irlandese, arrivando a compromessi con essi, tuttavia condanniamo atti terroristici come questi. » ha dichiarato Enrico « che l’Irlanda sia cattolica in un momento in cui la Germania sta conducendo la sua lotta al cattolicesimo non esclude il nostro supporto verso una risoluzione pacifica della questione irlandese, che non si traduca nel massacro di questi, ma che non vuol dire "separazione". » le parole del kaiser sono parole di pace, rivolta sia alle vittime dei vili attentati, sia al Governo di Londra, che dovrebbe prendere a cura la questione, per evitare che possa scoppiare una nuova Guerra Civile nell’Isola "dei folletti verdi."


    Quanto alla situazione che si sta delineando in Marocco, Bernhard von Bulow ha iniziato a parlare di "Crisi di Fez", deviando dalla linea politica neutrale fino ad ora mantenuta sulla questione marocchina. « Vorremmo che Casablanca fosse un porto internazionale perché non solo Londra si arricchisca con i fondi petroliferi, e vorremmo inoltre schierarci dalla parte dei cittadini riottosi del marocco, chiedendo che la British Oil ammorbidisca la propria condotta verso i locali. Riconosciamo la spartizione di interessi tra Londra e Francia approvata dal Sultano Yusuf, contatteremo tuttavia il Sultano per ottenere alcune concessioni: in cambio di fondi, saranno aperte scuole, caserme ed ospedali tedeschi nella parte occidentale del paese; dove a differenza della zona orientale filo-francese, Londra non ha ancora pensato "ai bambini". In tale modo, garantiremo la presenza di una cospicua influenza tedesca nella regione. Riteniamo giusto che anche la Germania, dopo l’Italia, abbia diritto ad "un posto al sole". »
    Last edited by Astrid I; 07-11-2018 at 11:34 AM.

  6. #56
    https://www.youtube.com/watch?v=ZvD8QSO7NPw
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    Yüce kapidan haberler
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    Efendinin yili - 1293/1915
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    1 Ocack/Gennaio
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    [PREFAZIONE/ Narrazione di un evento]
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    (OFF: Piccola Nota per tutti questo è un incontro tra Mustafà e il primo ministro Italiano, l'ho aggiunta al giornale per dare un certo tocco di classe, non fare Metagame visto che non saprete nulla di questo se non in OFF.
    Evitiamo gli Sherlock Homeles con sospetti partiti da nulla ok?)

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    M:<<“Instillerò il terrore nel cuore dei non credenti, colpite sopra il loro collo e tagliate loro la punta di tutte le dita“ [Sura 8:12]>>

    Cosi parlava recitando un versetto il Ministro Ataturk nel palazzo del Quirinale di Roma mentre fuori dalle finestre gocce battenti rompevano quei brevi ma intensi attimi di silenzio che cerano tra lui ed il Primo ministro Giurati.

    G:<<" Il Corano certo è una bel libro signor Mustafà.. ma prediligo per lo più la santa e sacra bibbia..">>
    M:<<"Sciocchezze.. la religione non serve a nient'altro che ad abbindolare una manica di contadini.. nessuno può sapere veramente cosa avviene oltre la morte.. ">>

    Una sonora e minuta risata fuoriesce dalle labbra del paffuto Italiano mentre il Turco sorseggia con fare elegante la sua tazzina di Tè nero.
    Un Aroma celestiale per i miscugli di erbe adoperati nelle periferie di Damasco, un gusto sublime non paragonabile al Tè Italiano poco ricco di sapore e ben meno pregiato.

    M:<<" E Dunque il nostro piano per quanto riguarda la Grecia?.. Come intendiamo procedere?..">>
    G:<<" Oh non si preoccupi ho personalmente scelto le persone giuste per questo... si travestiranno da Milizie Greche e assaliranno i villaggi a Sud di Giannina come pianificato.. qualche centinaio di morti dovrebbero bastare per avere una scusante per invaderli.. Nessuno sospetterà nulla dopotutto sono impegnati con i problemi in Russia. Che dio ci aiuti come ci ha aiutati con quelle scimmie in Tunisia.. ahah">>

    Uno sguardo affilato severo e poco divertito si punta su quello del ministro che rabbrividisce facendosi con un piccolo scato del capo indietro come se avesse notato di aver parlato troppo.
    Un evidente umorismo adatto a quel genere di Europei che crede nella propria superiorità, tipico degli Italiani o dei bianchi in generale, ma Mustafà sapeva bene quanto fosse crudele quel genere di discriminazione, ma sapeva anche che in una valle di iene l'unica possibilità per sopravvivere è quella di mostrare i denti il più possibile e di apparire il più minacciosi possibile.

    M:<<" Sarebbe utile che anche qualche Italiano perdesse la vita.. magari qualche terrorista Ellenico impazzito delle isole del Dodecaneso sa comè la prudenza non è mai troppa e poi quelle isole ce le avete strappate nella scorsa guerra insieme alla Libia.. avreste la scusa adatta per appoggiare il nostro operato..">>
    G:<<" Suvvia.. il passato è passato mio caro.. indubbiamente ci sarà del lavoro da fare.. gente da corrompere, ogniuno dovrà fare la sua parte mi pare giusto.. lasci che le sveli un segreto.. noi Italiani siamo i più abili in questo genere di cose e glie lo dimostreremo molto presto">>

    Un Sorrido piuttosto sadico si dipinge sul volto di Mustafà mentre il collega Italiano versa lentamente dalla teiera difianco il tavolino altro tè nella sua tazzina.
    Una notte gelida e buai, le strade di Roma sono desertiche e non vi è uno straccio di vita se non quelle dei topi che scappano dalle fogne per non morire annegati.
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    https://www.youtube.com/watch?v=3h4DYaTkUXw
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    [Rusya çöker]
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    L'Impero degli Zar è al collasso, venti gelidi soffiano dal profondo Est degli urali portando sventura e disordine, i Socialisti capitanati da un certo leader contadino di nome Bytro cosi dicono i giornali Sovietici, distruggono il creato degli Zar aizzando le masse a combattere per dei diritti che non gli appartengono creando vittime e morti in ogni dove.
    L'Impero Ottomano insieme alle principali potenze Europee si è unita sotto il vessillo dell'armata bianca predisponendo un contingente di centomila unità di fanteria e svariati autocarri in nome di Allah per combattere nell'imminente Jihad contro i Rossi sovversivi.

    Il Sultano si è espresso sconvolto in merito agli accaduti di St.Pietroburgo ora rinominata Città di Bytro.

    <<"Dobbiamo costringere il nemico alla carestia e alla fame, dobbiamo annientare alla radice tale calugna impedendo alle serpi di pungerci con il loro veleno, per tantio io ed il consiglio dei ministri stiamo elaborando una serie di nuove leggi che metteranno definitivamente fine a questa storia quantomeno nel nostro sacro impero..">>

    Parole dure costrette da uno sfogo di rabbia, visti i precedenti tentativi del Sultano di instaurare un rapporto commerciale proficuo con il decaduto governo degli Zar, un piano economico mandato all'aria che avrebbe portato al paese una cospiqua ricompensa di miglioni di Lire ed un facile accesso al Gregge la cui richiesta non fa altro che aumentare nel tempo.

    - - - -
    [Yanya köyleri saldırı altında]
    - - - -

    // Milizie Ottomane in marcia verso le vette dei monti Ellenici.//

    Nonostante i tentativi di mantenere il più a lungo possibile la pace tra Grecia ed Impero pare che la testardagine Ellenica abbia avuto la meglio, un gruppo di milizie provenienti da Larissa pare aver sorpassato il confine tra la provincia di Giannina e la medesima del capoluogo greco, andando ad attaccare i villaggi dei contadini Ottomani causando un incessante numero di vittime per danni d'arma da fuoco.
    Purtroppo non sono stati rinvenuti superstiti e le forze dell'ordine sul confine erano state smobilizate per il patto stipulato con i Greci nel marzo dell'anno scorso.

    Questo tentativo di ribellione e di conquista da parte degli indipendentisti e reclamatori non ha effetto sul nostro grande sistema politico.
    Il Primo ministro Mustafà Ataturk ha immediatamente dichiarato lo stato d'emergenza inviando innumerevoli missive ad Athene per avere spiegazioni, ma di tutta risposta i Greci non hanno fatto altro che mentire dichiarandosi innocenti ed inconsci di tale scempio.
    Stufi delle menzogne Greche le forze armate sono state mobilitate in direzione delle province del Sud con l'intento di bloccare eventuali mosse del nemico in anticipo.
    Una guerra aperta e dichiarata, Istambul non accetterà altre provocazioni o menzogne da nessuno stato presente in Europa.

    - - - -
    Last edited by Mussulmanopazzo; 07-11-2018 at 03:28 PM.
    « Ho appreso ciò che il saggio Adapa ha portato agli uomini, il senso nascosto di tutta la conoscenza scritta. Sono iniziato nella scienza dei presagi del cielo e della terra. Sono in grado di partecipare a una discussione in un consesso di sapienti, di discutere la serie epatoscopica con gli indovini più esperti. So risolvere i "reciproci" e i "prodotti" che non hanno soluzione data. Sono esperto nella lettura dei testi eruditi, il cui sumerico è oscuro e il cui accadico è difficile da portare alla luce. Penetro il senso delle iscrizioni su pietra anteriori al Diluvio, che sono ermetiche, sorde e ingarbugliate. »

  7. #57
    Corriere della Sera
    Direttore Luigi Albertini

    *Prima Pagina*

    -Conferenza di Sofia

    Politica Interna
    -Fine della Guerra!
    --Bye Bye, Bey
    ---Fondata “Aeronautica Italiana”

    Politica Estera
    -Elezioni Francesi
    --Asse Roma-Costantinopoli
    ---Guerra Greco-Ottomana

    Economia e Commercio
    -La “Terza Via”



    *Prima Pagina*

    [Conferenza di Sofia]

    -Il 1915 è iniziato con i fiocchi grazie alla notizia trapelata dal Quotidiano Austriaco che lo stato Asburgico ha intenzione di dichiarare guerra al Regno di Serbia, accusato di accogliere nei propri confini Anarchici pericolosi, che hanno causato disastri e violenze nelle città Austriache.
    L’annuncio dell’Ultimatum Asburgico ha subito allertato Costantinopoli,e tutto il popolo turco, fermamente deciso a proteggere il popolo Serbo, no per fratellanza bensì per questioni strategiche, pronti anche ad imbracciare le armi ed iniziare un’ennesima guerra contro nei balcani contro Vienna.
    Lo scoppio di una guerra nei balcani tra Ottomani e Austriaci causerebbe ingenti danni all’Equilibrio del continente e per evitare ciò è stata indetta una Conferenza a Sofia, la capitale Bulgara.
    La conferenza è durata prevalentemente poco; la Serbia ha acconsentito al rilascio degli Anarchici consegnandoli alle Autorità Austriache e di conseguenza Vienna annulla l’Ultimatum sventando l'ennesima Guerra.
    L’attenzione dei presenti poi si è volta alla lontana Russia ove lo Zar Nicola II è stato imprigionato dai porci Comunisti nelle fredde lande siberiane, creando uno stato fantoccio, ovviamente non riconosciuto da nessuna potenza europea, governata dal “Capo Supremo di tutte le Russie”.
    La volontà di tutti i presenti è stata la creazione di un armata di liberazione, chiamata Armata Bianca, composta dagli eserciti di ogni nazione della Conferenza, con lo scopo di espellere la piaga rossa dalla Russia e far risalire al trono lo Zar Nicola II.

    Politica Interna

    [Fine della Guerra!]

    -In meno di 2 mesi, come pronosticato dal Generale Cadorna, i soldati del Regio Esercito sono penetrati nel territorio Tunisino conquistando ogni città lungo il loro cammino, riscontrando una leggera resistenza nei villaggi lontani dai centri urbani principali.
    La prima città a cadere è stata Tunisi assediata dal Reparto di fanteria D2, che dal porto di Cagliari sono giunti sulle coste tunisine per poi risalire l’entroterra africano; con un'audace manovra a tenaglia i soldati italiani hanno isolato la Capitale Tunisina per poi penetrare nella cittadina eliminando le forze ostili.
    Mentre nel nord dello stato africano Tunisi è assediata, nel Sud il Reparto di Fanteria D1, giunto da Palermo, ha avuto il compito di conquistare la città di Kaiwan con i suoi preziosi giacimenti di petrolio riscontrando però un audace resistenza da parte delle milizie del Bey.
    Le perdite si aggirano sui 31.000 soldati morti durante l’assedio delle due città africane, una perdita necessaria per la vittoria finale, le parole di Cadorna che ha poi onorificato i soldati ancora in vita ed i feriti.
    Giovanni Giurati si complimenta dell’operato fatto da Cadorna e dai soldati Italiani, dichiarando di aver dato prova della loro potenza e orgoglio patriottico.
    Nei prossimi mesi quando le ultime resistenze tunisine verranno eliminate verrà fondata una nuova colonia amministrata da un Governatore, fino ad allora le terre occupate saranno sotto il controllo dei Soldati i quali rappresenteranno la massima autorità, avendo a disposizione l’utilizzo letale della forza verso coloro che si opporranno agli ordini; rappresenteranno dunque i Giudici, la Giuria e i Boia.

    [Bye Bye, Bey.]

    -Il Bey, da oggi è inutile definirlo Signore visto che non possiede più nessuna terra, è stato catturato nel suo Palazzo mentre preparava la fuga assieme alla sua famiglia nella vicina Algeria.
    Sfortunatamente per lui i soldati italiani sono arrivati giusto in tempo per fermarlo ed arrestarlo assieme ad altri prigionieri di guerra, ovviamente secondo gli ordini di Giurati, la famiglia reale è stata mandata in esilio in Algeria privati dei loro beni materiali e dei loro titoli nobiliari così da non poter più rivendicare il territorio.
    Il Bey verrà portato in Italia a Bergamo dove una corte di Giudici giudicherà i suoi peccati e verrà decisa la sua sanzione; questo sarà la prima volta nella storia in cui un capo di stato africano sarà processato in un paese europeo.

    [Fondata Aeronautica Italiana]

    -In Parlamento è stata varata la legge che scinde L'Aeronautica Italiana dal Regio Esercito creando dunque un Reparto Autonomo, ma pur sempre sotto il comando del Capo di Stato Maggiore Pier Ruggero Piccio Asso dell’Aviazione specializzato nell’uso dei Caccia.
    Il nuovo Reparto dell’Esercito Italiano avrà sede a Firenze dove verrà costruito nei prossimi mesi un Aeroporto militare ed una fabbrica specializzata nella costruzione di Caccia e Bombardieri.

    Politica Estera

    [Elezioni Francesi]

    -In Francia lo scorso novembre si sono tenute le elezioni governative in cui ha trionfato il Primo Ministro Neville ed il suo partito con uno schiacciante 68% dei voti a favore.
    Le conseguenze sono state devastanti per i Partiti perdenti soprattutto per l’Alleanza repubblicana Democratica dissolta subito dopo le elezioni; i Socialisti francesi hanno visto il bisogno di riunirsi per creare il Blocco Nazionale Socialista per cercare di ostacolare il Governo Nazionalista di Neville.
    Il Primo Ministro Giurati si complimenta con Neville per la vittoria ottenuta alle elezioni e rinnova l’aiuto italiano verso i fratelli francesi in qualsiasi ambito che sia Economico o Militare.
    [Asse Roma-Costantinopoli]

    -Il Ministro Degli Esteri Federonzi in un intervista fatta all’Idea Nazionale, il quotidiano di proprietà del Governo, ha “confessato” che negli ultimi mesi i rapporti tra Roma e Costantinopoli si sono intensificati con lo scambio di Telegrammi ed incontri tra Ministri.
    Gli incontri, alcuni anche segreti, hanno avuto scopi pressoché economici e lo confermano gli scambi avvenuti in questi mesi tra i due Stati, Petrolio e Pesce in cambio di Legno, ma molti sostengono che siano stati fatti patti segreti, perché vedersi di nascosto per un po di petrolio e qualche pesce ?

    [Guerra Greco-Ottomana]

    -E’stato comunicato dal Quotidiano Ottomano che un gruppo di sovversivi greci, provenienti dalla vicina Larissa, hanno attaccato i cittadini ottomani lungo il confine causando la dura risposta del Sultano il quale ha ufficialmente aperto le ostilità verso lo stato Ellenico.
    La furia ellenica pare abbia colpito anche i nostri domini nel dodecaneso, piccole isole sotto giurisdizione italiana dopo la guerra Italo-Turca, notizia riportata dal ”Idea Nazionale” denunciando un attacco da parte di criminali incappucciati sventolando una bandiera del Regno di Grecia.
    Il Ministro degli Esteri ha dichiarato il suo sdegno riguardo questo ignobile attacco da parte del popolo greco verso l’Italia, popolo molto simile al loro.
    L’attacco dei criminali ellenici hanno causato la morte di 20 uomini ammazzati senza motivo per le strade della piccola città di Rodi.
    L’attuale politica estera italiana, e il suo ormai famoso slogan “Sangue Chiama Sangue”, impone il Governo di intervenire in difesa del popolo Italiano aprendo le ostilità verso il Regno Ellenico.
    Il Generale Cadorna si è recato a Costantinopoli per creare assieme all’esercito turco un piano di invasione della Grecia, ed infine si è raggiunto un accordo: l’Esercito Ottomano conquisterà la penisola Greca mentre l’Italia avrà la sua vendetta prendendo l’Isola di Creta e le piccole isole dell’Egeo.
    Cadorna ritornato in Italia ha ordinato l’invio del Reparto di Fanteria D10 alla volta dell’Isola Greca.
    Ovviamente l’opposizione Socialista si è ribellata all’intervento in Grecia causando rallentamenti nelle fabbriche, ma l'opinione pubblica non è stata scalpita dalla notizia anzi molti sono favorevoli alla scelta del Primo ministro.
    La veridicità di questa notizia non è sicura al 100% poiché essendo uscita sul quotidiano manipolato dal Governo Giurati potrebbe essere manipolata, a sostegno di questa tesi è il fatto che il corriere della sera, il quotidiano più informato del Regno, non è venuta a conoscenza di tale notizia.

    Last edited by Von Moltke il Vecchio; 07-11-2018 at 06:41 PM.
    Sono Ferdinand la Foca non vi scandalizzate :P

  8. #58
    ::: ::: London Times ::: :::
    {Best British Newspaper} May 1915 {by Anthon P.}

    https://www.youtube.com/watch?v=7GBkWQDZ-Y4
    [Internal Affairs & British Policy]
    -Hatred on Fairies - Odio razziale verso i Folletti

    « Puniremo con il ferro gli ignominiosi attentati che hanno gravemente sconvolto il Regno Unito all’inizio del nuovo anno: il governo di Sua Maestà non resterà a guardare di fronte alla gran platea d’uomini e di donne inglesi che gridando a gran voce chiedono venga fatta giustizia. Non lasceremo che dei selvaggi irlandesi, scimmie bianche, che cavalcano bestie e che non conoscono la civiltà, brulichino tra le nostre strade, che si siedano nelle panchine e nelle carrozze accanto agli uomini e alle donne di Inghilterra, insinuando il panico, il disordine e l’ignominia nella nostra società. Gli irlandesi, giudicati responsabili degli attacchi avvenuti nel cuore dell’Impero Britannico, saranno giustamente perseguitati e dovranno in tal modo scontare le loro colpe convertendosi come minimo al protestantesimo per elevarsi al grado di uomini. » Dichiara Lord John Burns, schierandosi dalla parte della maggioranza degli Inglesi, che nutre un profondo senso d’odio, di timore e di rabbia verso coloro che da secoli sono con disprezzo soprannominati "i neri d’Europa".


    I dissapori razziali, che nel decennio del governo Asquith stavano dilenguandosi, si sono invece ragguardati dagli inaccettabili attentati di Londra: nei locali e nei pub di tutta l’Inghilterra sono stati affissi avvertimenti che proibiscono l’ingresso degli irlandesi, come anche per le richieste lavorative: gli irlandesi sono rigettati quasi ovunque fatta eccezione per le fabbriche e per le cooperative agricole. L’arcivescovo di Canterbury ha partecipato alle riottose proteste che si sono levate a Trafalgar Square , pregando Iddio e il governo di Gran Bretagna perché la razza irlandese, definita come "disgustosa e disumana", a lungo migrata in Inghilterra come orde di topi nella casa d'un uomo, sia ricacciata in Irlanda. Il Governo Britannico ha cavalcato l’onda d’odio sobillando discorsi e solleticando l’animo dei cittadini, sempre più desiderosi verso un azione forte, dura, ferrea e categorica al motto di "No fairies need apply!".

    Lord John Burns, traendo ispirazione dal nuovo e stimato governo italiano, ha deciso di vestire i sostenitori del Partito Bianco con camicie bianche, e berretti nei quali è insignito l’oramai religioso simbolo della foglia di thé; mentre a reinterpretazione del nobile saluto romano, gli iscritti al partito compieranno un gesto singolare: tenendo nella mano destra una tazzina di thé, la porgeranno in avanti, come augurio e come segno di apprezzamento per la candida bevanda, nella quale è racchiusa l’essenza stessa del partito. Gradire dunque del buon thé bianco, rigettando quello nero, vuol dire quindi aderire alle vaghe idee del movimento.

    [European Chessboard & British Colonial Affairs]
    -Sultan Yusuf restores order - Il Sultano Yusuf ripristina l’ordine

    Grazie al pronto intervento delle truppe coloniali britanniche partite da Capo di Buona Speranza ed approdate a Casablanca, che hanno assistito le Guardie Beduine del Sultano Moulay Yusuf nell’opera di repressione e rappacificazione del paese, scosso da incomprensibili tumulti e attraversato dai membri della terrificante setta che si dice comandi il Marocco dietro le quinte. Con l’approvazione del Sultano, che sta ricevendo immensi profitti e traendo danari dall’estrazione del petrolio, l’esercito coloniale ha aperto il fuoco contro i riottosi ribelli di Casablanca e di Fez. I feriti, si sono trascinati dentro le strutture sanitarie aperte dai tedeschi, dove le truppe britanniche non possono intervenire e, blindati, si nascondono tra i moribondi anche i ribelli. Il Sultano Yusuf in persona ha dichiarato l’ospedale di Fez "intoccabile" e la British Oil Company ha voluto rispettare questa decisione; per il resto, l’intervento dell’esercito sudafricano ha bloccato completamente le ribellioni scoppiane in Marocco. L’ultimo atto riottoso si è verificato la settimana scorsa, di fronte al palazzo del Sultano dov’era accorsa una numerosa flotta di cittadini lamentosi. Lord Burns ha rassicurato Yusuf: « Garantiremo la Salvezza del Sultanato. »


    -Europe replies to "Save Athene" appeal -l’Europa risponde all’appello "Salviamo Atene"

    Scatenano apprensione le notizie riportate i mesi scorsi sulla stampa ottomana, che racconta dello sconfinamento Greco nel territorio Ottomano di Giannina. Similmente, la Grecia avrebbe aggredito Rodi, che fa parte del gruppo di isole italiane del Dodecanneso. I capi di stato inglesi, come quelli di tutto il mondo restano sbigottiti di fronte a tali impensabili e improvvisi avvenimenti, non ci si poteva di certo attendere che un Regno pacifico e militarmente sottosviluppato quale quello ellenico potesse follemente imbarcarsi in due conflitti armati con due paesi geograficamente più grandi e con eserciti numericamente superiori. Arthur Balfour, ministro degli esteri del Regno Unito ha contattato Atene, che però ha risposto in maniera non esaustiva, dichiarando di non aver mai ordinato tali attacchi e di essere ignara di chi potrebbe aver agito.

    I Greci comunque, hanno dato atto di eroismo ed hanno resistito alla controffensiva turca segnando innumerevoli caduti tra gli avversari prima di ritirarsi nella capitale.
    Incapaci di chiarire la questione, e messi sotto pressione dall’incurante e incessante avanzare delle truppe ottomane, i diplomatici britannici hanno rivolto a tutte le nazioni europee un appello di pace affinché sia fatta pressione al Sultano e cessi il fuoco, e perché sia fatta a Taranto, in Italia una conferenza per comprendere i motivi per cui la Grecia si sarebbe dovuta imbarcare in due Guerre dall’esito naturalmente disastroso. Il Governo Britannico si schiera dalla parte del lontano alleato Greco, liberato dalle forze turche ottomane nel secolo scorso e importante enclave della Royal Navy nel mediterraneo orientale: Atene deve essere salvata, non si conoscono le motivazioni elleniche, ma indipendentemente dalla colpevolezza della Grecia, le nazioni di tutta Europa non possono permettere che il patrimonio culturale ellenico ricada nelle mani ottomane, e che preziosi monumenti quali il Partenone siano trasformati in Moschee e depredati senza alcun rispetto.

    Londra, che ha già annullato un accordo economico anglo-turco sul legno, qualora ritenesse i Greci responsabili, sarebbe pronta a costituire in Grecia un protettorato Italiano, pur di non lasciarla in pasto ai turchi. E se l’Impero Ottomano osasse occupare Atene prima che la conferenza abbia decretato alcunché, allora saranno conclamate le sanzioni, e le nazioni d’Europa saranno chiamate ad interrompere qualunque relazione economico-militare con Istanbul. L’appello è stato ascoltato: sia l’Italia, che la Germania si sono ufficialmente dette favorevoli ad una conferenza, e i tedeschi hanno assicurato di voler coinvolgere anche Austria e Francia. Mentre la Russia sovietica continua a sprofondare nel baratro del socialismo isolandosi al resto del mondo.
    Last edited by falco1994; 07-12-2018 at 12:02 PM.
    http://www.lospecchiodieva.com/2014/04/18/che-te-fai-dun-titolo-charles-bukowski/

  9. #59
    ''Wiener Zeitung''
    01 Mai 1915
    {https://www.youtube.com/watch?v=i7_nApFy_ak}


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    { Interne politische Fakten- Fatti di Politica Interna}




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    La Conferenza di Sofia, indetta con lo scopo risolutivo della ''questione di Serbia'', si è conclusa con l'annullamento di ogni provvedimento bellico nei confronti dello stato serbo, difatti, Pietro I ha ragionevolmente accettato le condizioni ed i termini dell'ultimatum inviatogli dall'esecutivo di Von Sturtgk, concedendo l'estradizione di massa dei criminali filo-anarchici d'origine austro-ungarica, che sono stati deportati in modo massiccio presso le principali prigioni adibite per contenere i criminali politici, i processi e le sentenze emesse dai tribunali speciali, in conformità con gli editti dell'istituto imperiale, hanno emesso la reclusione a vita di taluni individui, - quelli ritenuti, secondo la propria ''storia di vita', meno eversivi -, mentre l'impiccagione, od in alcuni casi la fucilazione fu la sentenza di condanna definitiva emessa per i principali oratori degli ambienti anarchici e comunisti, oltre che ai leader dei movimenti terroristici di stampo estremista socialista.

    La conferenza, inoltre, deliberò, secondo unanime proposta, alla costituzione d'una ''armata bianca'', che potesse sconfinare presso lo stato canaglia denominato URSS, e rimettere sul seggio imperiale il legittimo imperatore Nicola II Romanov.
    Il sacrosanto imperatore Franz Joseph I, e l'alto comando austro-ungarico si è messo in contatto con l'avamposto degli ufficiali del Reich di Enrico I di Prussia, decidendo di riorganizzare le proprie forze, con lo scopo di fare breccia ai confini con l'URSS, schiacciando definitivamente l'incombente minaccia sovietica del leader Kerenskij, ristabilendo le istituzioni imperiali, e consegnando il popolo russo in mano ad una Duma di stampo monarchico.





    ~ Nemici interni, ed il ''Gesetz über Ghettoisierung'',





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    (Illustrazione propagandistica antisemita, dove un soldato austro-ungarico lede i privilegi ebraici).


    L'Impero Austro-Ungarico copriva certamente una quantità d'ingenti terre, che si estendevano dai naturali confini austriaci, fino ai Balcani, e all'estremo est, ai confini con la Romania e il neonato stato URSS. La questione etnica, in tempi più antichi fu sempre motivo di dissapori e di insurrezioni da parte degli ungheresi, dei cechi, degli slavi, delle popolazioni rom e delle comunità ebraiche.
    Tuttavia, al momento, tedeschi austriaci, cechi ed ungheresi, le etnie preponderanti dell'impero condividevano benessere e solidità sociale, ed anche le popolazioni slave si stavano allineando al benessere che l'impero austro-ungarico instaurava con i propri provvedimenti, mentre le popolazioni rom ed ebraiche rimanevano fonte di innumerevoli ''capri espiatori'' e cospirazioni social-economiche. Il governo di Karl von Stürgkh, estremamente conservatore e nazionalista non dimenticò di prestare attenzione alla ''questione ebraica'', quanto all'importanza marginale degli zingari, sebbene le popolazioni rom stavano radunando i propri indigenti beni, - molto spesso la sola prole -, per sconfinare in Romania, in Bulgaria ed in Serbia, gli ebrei sembravano essere radicati quanto gli austriaci, i cechi e gli ungheresi, amministrando grandi patrimoni, ingenti e ampollosi beni di ogni tipo, tuttavia, le comunità ebraiche non godevano di stima e di affermato rispetto presso la famiglia imperiale e gli organi governativi dell'Impero austro-ungarico, tanto che, oggi, lo stesso Primo Ministro von Stürgkh, su esplicita volontà dell'Imperatore promulgò, con l'appoggio unanime del Reichsrat, promulgò il ‘’Gesetz über Ghettoisierung’’, una legge con la quale si prevede la reclusione di ogni individuo, famiglia, comunità o attività ebraica in ''quartieri speciali'', dei ghetti costruiti ai margini delle città in cui le ‘’comunità giudee’’ vivevano, impossibilitando qualsiasi uscita senza ''regolare e motivato permesso'', concesso solamente dall'amministrazione locale. L'Editto ha trovato acclamazione dal volgo austro-ungarico, dovuto anche ai termini secondari della legge varata, entrata in vigore con effetto immediato, che prevedono la tassazione mensile del 25% calcolata su ogni patrimonio ''ad personam'', qual ora ve ne fosse, degli individui ebraici, oppure, calcolati sui fondi delle società e/o imprese condotte e patrocinate dai giudei.
    Sebbene, dunque, i serbi fossero stati fin ora una minaccia estera, era preponderante utilizzare qualsiasi mezzo purché la minaccia interna, ben più gravosa, venisse sedata immediatamente, con strenua determinazione.



    ~ La questione greca e le insidie ottomane.

    L’Impero Austro-Ungarico non nasconde che, effettivamente, durante la seconda guerra balcanica scendette a difesa dell’Impero ottomano per mantenere i territori dei balcani che la ''coalizione balcanica’’ si prefiggeva di strappargli, tuttavia la questione, oggi, è ben diversa.
    La Grecia, e la sua capitale, Atene, fanno parte del ‘’patrimonio culturale paneuropeo’’, e solo un'intellettuale sensibilità, tipica degli europei, può mostrare parvenze di stupore e magnificenza dinnanzi alla cultura classico-ellenica, tuttavia, il violento Islam e le sure del suo Corano non ammettono alcuna intransigenza, alcun rapporto amichevole con i vicini ‘’kefirun’’, così come il loro testo ‘’sacro’’, si possono instaurare a lungo termine. Il governo von Stürgkh ha accolto l’appello del primo ministro Lord Elliot Burns indirizzato a tutte le potenze europee, affinché Atene possa essere salvata, lo stesso imperatore Franz Joseph I ha commentato la partecipazione dell’Austria-Ungheria come ‘’necessaria e doverosa, per ristabilire i confini del quieto vivere, e sbrogliare dalla barbarie ottomana l’apogeo della cultura greca’’. E’ quindi ufficiale l’adesione completa all'appello paneuropeo della Gran Bretagna, al fine di ridimensionare l'egemone dell’araldo della mezzaluna nelle proprie impervie lande.




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    Last edited by HerbertBacke; 07-12-2018 at 01:06 PM.
    “Muori Andronico!
    il tuo non è un incubo!
    vedi, le teste dei tuoi due figli
    la tua mano guerriera,
    la tua massacrata figliola;
    il tuo altro figlio costretto all'esilio e da questa atroce vista
    fatto pallido e smorto; ed io, tuo fratello,
    come un simulacro di fredde pietre, inerte.
    Strappati i capelli d’argento, l’altra tua mano
    mordila coi denti; e che questa orribile vista
    chiuda per sempre i nostri occhi sciagurati,
    adesso è il momento d'infuriare,
    perché ridi? Perché resti fermo? ”

    “Quando finirà quest'incubo spaventoso?”

    (~ The Tradegy of Titus Andronicus).

  10. #60
    https://www.youtube.com/watch?v=g5X6KZBk_6s
    - - - -
    Yüce kapidan haberler
    Efendinin yili - 1293/1915
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    [Kurtuluş savaşı]
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    Sono trascorsi 2 mesi dallo scoppio del conflitto Ellenico/Ottomano tra le fila dei caduti dell'Impero i contano circa 33.000 caduti tra i quali giovani soldati arruolati nel 19° Corpo di fanteria.
    Larissa è caduta insieme alle pretese Greche di reclamare il Nord dell'Egeo, l'Europa insiste nel tentativo di placare l'anico furente dei Turchi acclamando Atene come la culla della cultura Europea infischiandosene delle vittime che hanno causato lo scoppio del conflitto.
    La Stessa Inghilterra ha affermato di voler sanzionare Costantinopoli tramite Embarghi o simili appoggiata da una piccola parte d'europa tra le quali, L'Austro-Ungaria e l'Impero Tedesco, ma il Sultano Mhemhed VI si è categoricamente rifiutato di scendere a patti contro coloro che hanno alzato le mani per primi.

    Insulti raziali sono all'ordine del giorno come anche complotti mirati al nostro declino, il fronte nazionale si è opposto ad ogni decisione che miri a trovare una soluzione pacifica stanco ormai dell'oppressione straniera.
    Gli affari vanno a rilento e gli operai da prima dipendenti delle ditte Inglesi si trovano senza lavoro, il primo ministro Ataturk acclamato come un eroe questa mattina insieme al consiglio dei ministir ha emanato una serie di leggi ed editti commerciali che monopolizzano i giacimenti minerari delle coste di Smirme dando ordine poi di trasferire gli operai nelle nascenti fabbriche di Akara.
    Oltre il Mare del mediterraneo l'unico baluardo d'alleanza rimasto con l'Impero l'Italia persiste nel difendere il diritto principale dei Turchi di difendersi da un male continuo che non avrebbe fatto altro che causare il declino dello stato, le truppe di fanteria del regno d'Italia ora si preparano allo sbarco nelle isole di Cipro pronte al fianco delle truppe scelte ottomane a difendere i propri interessi per vendicare gli attentati delle isole del dodecanesimo.

    Sono stati presi provvedimenti riguardo la pressante presenza straniera, Costantinopoli ha emanato la bellezza di 3 embarghi commerciali diretti a Londra, Berlino e Vienna inviando tale missiva alle corrispettive autorità Europee:

    <<L'Impero Ottomano si erge da oriente fino ad occidente seguendo il tragitto sacro dei credenti del sommo profeta. Non sarà di certo quella che secondo occidentali interessati allo sterco del demonio più che al benessere di un popolo afferma la necessità di chiarire con penna e carta più che con la spada una situazione definita complessa a fermare le armate dell'Impero.

    123 civili la cui unica colpa fu quella di coltivare la terra sotto i loro piedi dalla parte sbagliata di una linea giacciono ora sotto di essa a causa di un mancato rispetto da parte Ellenica di un trattato scritto sulla carta come quello che intendete farci firmare. La Grecia da molto tempo confabulava di reclamare le terre al nord dell'Egeo una dimostrazione è la perdita di reparti scelti di uomini sacrificatisi per il più nobile degli ideali, difendere e proteggere la patria.

    Chissà cosa sarebbe avvenuto e se saremmo stati difesi da chi si definisce nostro alleato se avessimo lasciato correre attendendo oltre per la nostra decisione di mettere fine al popolo più infame e codardo di sempre.

    In Nome di Allah noi difenderemo il diritto alla vita e al benessere dei nostri cittadini. In nome di Allah noi invaderemo Atene e libereremo dall'oppressione degli Anarchici e Separatisti il popolo.

    Primo ministro Mustafà Ataturk .
    Sultano Mehmed VI Califfo dell'Islam e protettore delle sacre moschee padrone della sublime porta protettore del popolo figlio della luna e del sole. >>

    Intanto sul fronte le truppe senza timore ma con solo rabbia e senso di giustizia marciano verso le porte di Atene ove per le strade molti Greci convertitisi all'Islam si prostrano ai loro piedi in segno di rispetto.
    - - - - -
    Quando Le truppe entrarono a Larissa, vi fu lo scempio baionette e colpi di fucile dalle case e dai porciti colpivano senza ritegno le nostre armate causando gravi perdite ai soldati, fortunatamente il preventivo intervento del generale Ismail Enver forte della sua esperienza diede l'ordine di sparpagliare le unità appiccando incendi e esplosioni con la TNT facendo crollare gli edifici insieme a tutte le truppe al loro interno, il forte che difendeva la città ora disintegrato è sotto riparazione pronto ad essere modernizzato e utilizzato per difendere la patria.
    Si racconta anche di soldati Ellenici intenti a dar fuoco a documentazioni importati lungo la piazza cittadina, probabilmente un ultimo tentativo di parte dei soldati di nascondere il misfatto e la sciocca decisione di attaccare la nostrag rande nazione agli occhi dell'Europa che non fa altro che vederli come cuccioli indifesi alla portata di una Iena famelica.

    Il Corano ci insegna: – Un musulmano deve “combattere per la causa di Allah con la devozione a Lui dovuta” [Sura 22:78]

    Il Sultano e Califfo Mhemhed VI ha questa mattina al fianco del primo ministro Ataturk pregato nelle sacre moschee compiendo un viaggio di pellegrinaggio da Costantinopoli alla Mecca e Medina.
    Sono stati imposti a seguito poi delle sanzioni Europee delle tassazioni per la nuova regione Ottomana, cosi che siano gli stessi infedeli a pagare per ciò che gli infedeli pretendono.

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    https://www.youtube.com/watch?v=2bLCGNf--Fg
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    [kesin seçim]
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    In Fine una scelta è sata presa, l'armata bianca altro non è che un tentativo da parte degli Europei di coinvolgere ulteriormente i figli di Allah in un conflitto sanguinoso contro l'URSS per i loro sciocchi intenti,
    non vi è interesse per il Sultano a partecipare a tale scempio, dunque la firma del trattato di Sofia è stata automaticamente abrogata ed il Sultano ha dichiarato la creazione di una armata mirata allal iberazione dei Mussulmani del Caucaso da tempi antichi soggetti alla tirannia degli Zar.
    Non prenderemo parte alle manovre Londinesi per impadronirsi del mondo, sarà l'Impero a prevalere su ogni cosa come è vero che il sole sorge ogni giorno noi difenderemo ciò che di più caro ci appartiene riunendo il popolo prescelto sotto un unico vessillo quello Ottomano,
    ricostruiremo nuovamente dacapo la nostra grande terra rendendola ancora più grande e maestosa dei suoi tempi d'oro.

    Truppe marciano verso Oriente pronte ad imbracciare i loro fucili intonando una sola preghiera ed un solo canto.

    "Allah è Grande Allah è generoso, non c'è altro dio all'infuori di Allah, solo Allah può giudicarmi"

    E il rumore della marcia si ode a stadi di distanza grande sarà il fervore che le truppe prescelte compiranno nella grande Jihad che li attende.

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    https://www.youtube.com/watch?v=EC8hO-mErlw
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    [Büyük ticari anlaşmalar]
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    Grandi accordi si compiono tra Roma e Costantinopoli, le sanzioni Europee hanno causato un abbassamento dei costi di produzione insieme a quelli di vendita garantendo all'italia un facile accesso alle risorse più pregiate dell'Impero fatturando migliardi di Lire in Ferro e Legname.
    Le casse dello stato nonostante tutto traboccano d'oro arrivando a segnare un record mai segnato prima d'ora, Costantinopoli nei dati internazionali è la città più ricca al mondo, ed i Pasha navigano tra le scintillanti monete riducendo maggiormente il Salario dei contadini e degli Operai che al contrario muoiono di fame mendicando per le strade.

    L'Esercito al contrario garantisce loro la più grande risorsa del paese, con uno stipendio che supera quello dei lavoratori di ben 20 volte, il paese lentamente si sta puntando sulla produzione militare e industriale abbandonando gradualmente le terre dei proprietari terrieri.
    Si acalcola che nel giro di 10 o 20 anni il paese avrà il più alto tasso di industrializzazione d'Europa arrivando a rivaleggiare con le grandi capitali, come già fa per numero.
    Ma lo squilibrio porta disapprovazione, disapprovazione e rancore che i contadini manifestano rifiutandosi di lavorare abbandonando la Zappa lasciandosi morire addirittura nei cigli delle strade.

    Attualmente il consiglio dei Ministri si sta mettendo all'opera per avere un quadro di bilancio decente, la burocrazia fa i salti mortali mentre le forze delle associazioni statali distibuiscono i viveri agli abitanti più poveri nei bassi fondi cittadini della capitale.
    Last edited by Mussulmanopazzo; 07-12-2018 at 03:04 PM.
    « Ho appreso ciò che il saggio Adapa ha portato agli uomini, il senso nascosto di tutta la conoscenza scritta. Sono iniziato nella scienza dei presagi del cielo e della terra. Sono in grado di partecipare a una discussione in un consesso di sapienti, di discutere la serie epatoscopica con gli indovini più esperti. So risolvere i "reciproci" e i "prodotti" che non hanno soluzione data. Sono esperto nella lettura dei testi eruditi, il cui sumerico è oscuro e il cui accadico è difficile da portare alla luce. Penetro il senso delle iscrizioni su pietra anteriori al Diluvio, che sono ermetiche, sorde e ingarbugliate. »

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