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  1. #1

    Partita GDR | Imperialismo - Parte III | Discussione Articoli

    Questa discussione è riservata alla pubblicazione degli articoli per la partita GDR "Imperialismo - Parte III".
    È dunque consentita soltanto la pubblicazione di articoli in GDR ON. Per la discussione generale, cliccare qui.
    Ricordo a tutti i partecipanti che il minimo degli articoli richiesti è di 1 a settimana, con un massimo di 1 al giorno (giorno inteso come giorno reale, dunque dalle ore 00:00 alle ore 23:59).
    Ricordo inoltre che il timeslide è impostato a 1 giorno reale = 2 mesi in-game, con la data di inizio impostata al 1 gennaio 1914.
    In caso di necessità, è riservato all'Admin soltanto il diritto di intervenire in GDR OFF in questa discussione.
    L'inizio ufficiale della è fissato per il 1 agosto 2018.

    Auguro a tutti una BUONA PARTITA!
    Last edited by Nikolay Lenin; 07-31-2018 at 10:02 PM.

  2. #2
    Arbeiterwille


    |I|Prima Edizione|I|

    Data di Pubblicazione: Gennaio/Febbraio 1914
    Costo: 1.000 Corone

    #L'Edizione del Medesimo Quotidiano sarà venduta solo in Austria e sarà scritta solo in Tedesco, senza nessuna traduzione in altre lingua dell’Impero.#

    //Indice:

    Affari Interni:
    -Sua Maestà e la sua Età
    --Idee Repubblicane
    ---Un Erede Amato ed Odiato


    Affari Esteri:
    -Il Morbo del Panslavismo
    --Karl von Sturgkh E’ Cancelliere


    Società:
    -Movimento Giovane Bosnia
    --Boemi Pigroni//


    =§===§= =§===§=


    “Affari Interni”

    -Sua Maestà e la Sua Età;

    \\Austria, Vienna, 1 Gennaio 1914; il nuovo anno è ormai arrivato e le famiglie Austriache festeggiano nelle loro case insieme ai propri parenti: riuniti intorno ad un tavolo ricco di pietanze succose, magari dinanzi ad un camino il cui focolaio riscalda il freddo ambiente casalingo e ignari di ciò che accade nel complesso di Hofburg, continuano le celebrazioni natalizie.
    Nelle camere del Hofburg, tra la servitù si respira un clima di terrore e tristezza causato dal malore dell’Imperatore: un’influenza molto forte ha colpito Sua Maestà Francesco Giuseppe probabilmente causato dal freddo incassato durante una corsa a cavallo; oramai a causa della sua età avanzata anche un piccolo soffio gelido potrebbe recargli un malanno.
    Il caloroso amore delle Figlie Gisella e Maria Valeria ha aiutato il loro Padre nella battaglia contro l’oscuro malanno, fino a sconfiggerlo definitivamente grazie all'aiuto di qualche medicina innovativa che ancora una volta ha respinto la morte che tanto desidera l’anima di Sua Maestà.
    Probabilmente L’Imperatore avrebbe scelto di seguire il mietitore di anime solo per rivedere sua moglie Elisabetta di Baviera, riabbracciare suo figlio primogenito Rodolfo e per poter sentire di nuovo i lamenti della piccola Sofia morta alla tenera età di Due anni.
    Questi ultimi anni sono stati tragici per il nostro Buon Imperatore che ha visto la sua famiglia morire davanti i suoi occhi, senza poter intervenire.
    Egli vive, anzi sopravvive, per una sola cosa: il suo amato Impero che custodisce e protegge gelosamente nel suo cuore.

    Certo, molte cose negative si possono dire di Lui: antipatico, severo con chiunque, non apprezza l'ironia, ma no che non ami la sua patria: perché un uomo che si vede strappare la moglie e i suoi due figli ingiustamente, sarebbe crollato divorato dalla tristezza e invece lui resiste ancora per il bene del suo popolo.
    Purtroppo come il tempo passa per i comuni contadini, passa anche per i Nobili Imperatori ed è giunto finalmente il momento di dare spazio al suo successore: suo Nipote Francesco Ferdinando: un uomo astuto, dalla mente aperta alle innovazioni e al progresso scientifico, ma che all'Imperatore non piace; forse perché avrebbe desiderato vedere suo figlio Rodolfo sedere su quel trono e inoltre i due hanno pensieri politici contrapposti.\\



    -Idee Repubblicane;

    \\La situazione evidente di crisi che sta attraversando la politica dell’Impero ha dato nascita ad una serie di movimenti politici repubblicani, ovvero favorevoli alla creazione di una grande repubblica austriaca abbattendo per sempre la figura dell’Imperatore rappresentata da un “Vecchio” debole ed incapace di governare l’Austria. Tali movimenti politici sono stati accolti in maniera ostile da parte della Nobiltà Austriaca che risiede nel Reichsrat raggiungendo dunque una decisione dura: bandire ogni forma di pensiero repubblicano.

    Questa subdole idea di una “Grande Repubblica Austriaca” nacque secoli fa dalla pazza mente di uno studioso Boemo di nome Aurel Popovici, costui ebbe il desiderio di spronare, nel 1906, l’Imperatore Francesco Giuseppe nel creare una grande Repubblica Federale concedendo maggior autonomia ai popoli sottomessi così da placare i loro animi indipendentisti.
    Questo progetto, ammirevole certo, poneva la creazione di piccoli stati gestiti dalle popolazioni minori dell’Impero i quali saranno amministrati da un Governatore eletto dal popolo, limitando così autorità dell’Imperatore alla sola Austria e ciò ovviamente sarebbe simbolo di debolezza: un Popolo superiore, acculturato ed intelligente, come il nostro ha l’obbligo morale di controllare i popoli infidi e spregevoli, ed è assolutamente impensabile sottostare alle richieste di questi viscidi popoli; ovviamente Sua Maestà declino con disgusto questo progetto abominevole.
    L’abominio repubblicano persiste negli animi di alcuni studiosi che hanno proposto tale progetto all’Erede Francesco Ferdinando, il quale è molto incline ad un cambiamento radicale come questo dovuto anche alla forte presenza della Consorte di origine Boema nella sua vita personale.\\


    -Un Erede Amato ed Odiato;

    \\Poiché negli ultimi mesi l’idea di una futura abdicazione dell’attuale Imperatore in favore di Francesco Ferdinando è molto forte, quasi certa per alcuni mentre altri scettici per molti motivi che prese vi illustreremo.
    La storia dell’erede di Francesco Giuseppe ha ispirato molti intellettuali tedeschi a scriverci un libro a riguardo, o addirittura creare dei drammi teatrali, la così chiamata “Maledizione dell’Erede” è una storia lunga e dolorosa forse la più oscura dalla nascita dell’Impero che colpisce proprio la Dinastia degli Asburgo simbolo dell’Austria e dell’Europa i salvatori del Cristianesimo, una delle famiglie reali più antiche e importanti del Vecchio Continente.
    Tutto nacque quando il povero Rodolfo d’Asburgo Lorena, primo ed unico figlio maschio di Francesco Giuseppe, si tolse la vita a Mayerling un atto estremo dovuto alla sua infelice vita amorosa, costretto a sposare una donna che non amava e che si dice non potesse avere figli maschi, ciò gli tolse anche il diritto ad ereditare il Trono d’Austria ed Egli si abbandonò nelle dolci braccia dell’Alcol fino a morire assieme alla sua amante.
    Con la morte di Rodolfo in un primo momento il Trono fu ereditato dal Fratello di Sua Maestà Carlo Ludovico, ma anche egli in pochi anni dopo la scomparsa di Rodolfo morì a causa di una Febbre Tifoidea contratta in Palestina.
    A quel punto l’ultimo erede, l’attuale Erede per ora, è Francesco Ferdinando figlio di Carlo Ludovico non molto amato da Francesco Giuseppe il quale desiderava regalare la Corona al figlio, ma ormai per quanto sia triste il tempo giunge verso la fine sarà costretto a consegnare le chiavi dell’Impero al Nipote, con l’unica consolazione di poter finalmente riunirsi con sua moglie e i suoi due figli nel Regno del Signore.
    Francesco Ferdinando è amato dal popolo Ungherese per via delle sue idee favorevoli all’autonomia Mangiara, è amato dai Boemi il quale avendo una Moglie di quella razza assicurerà privilegi al suo popolo, è desiderato dagli intellettuali Repubblicani per la sua mente incline alle idee rivoluzionarie, mentre è odiato e detestato dalla Nobiltà Austriaca i quali vedono in questo futuro Imperatore un possibile nemico per il popolo Austriaco e per la stessa Casata degli Asburgo, favorevoli al secondo Erede stando alla linea di successione: Carlo Francesco Giuseppe Ludovico Umberto Giorgio Mario d’Asburgo Lorena-Este, figlio di Ottone Francesco fratello di Francesco Giuseppe I.\\


    ___________

    “Affari Esteri”
    -Il Morbo del Panslavismo;

    //Il Panslavismo, una sporca filosofia di pensiero partorita dalla mente malata di uno scrittore di nome Jan Kollar che in uno dei suoi tanti romanzi si riferisce a queste popolazioni, dando loro un'identità comune attraverso la loro lingua; da questo pensiero è nato dunque il movimento Panslavo: un movimento filosofico astratto che risiede nella mente dei barbari slavi con l’intenzione di creare un unico grande stato Slavo, ovviamente ciò è una futile favoletta da raccontare ai bambini prima di dormire.
    Ma essendo il nostro un popolo ricco di cultura è giusto studiare nello specifico questa filosofia slava, dunque: secondo questo scrittore slovacco la “razza” slava è divisa geograficamente in slavi meridionali, sloveni croati bosniaci serbi montenegrini ecc, in slavi occidentali, Boemi Slovacchi e Polacchi, ed infine in Slavi orientali semplicemente i Russi. L’idea di base è appunto quella di riunire questi popoli sotto un unico vessillo che non li opprima, anzi gli regali l’indipendenza e l’autonomia che desiderano da secoli, ciò ha portato questi popoli ad essere ostili nei confronti dei loro “Oppressori” ovvero il nostro Impero.
    Il nostro grande imperi racchiude in sé la maggior parte dei popoli slavi e codeste persone ci definiscono “oppressori” noi rispondiamo dicendo loro di essere ingrati ed ipocriti nei confronti di coloro, noi Austriaci, che li hanno protetti, dato una casa dove dormire, un lavoro e del cibo per sopravvivere è quindi giusto adottare il pugno di ferro nei confronti di questi movimenti irredentisti.
    Non facciamo tutta un'erba un fascio ci sono molti cittadini dell’impero slavi che sono contenti di vivere sotto le ali dell’Aquila Austriaca e non avvertono il desiderio della creazione di uno stato Slavo; non sono dello stesso avviso i viscidi Serbi che da pochi decenni hanno acquistato l’indipendenza e, forti di ciò si, autodefiniscono coloro che libereranno i fratelli slavi.
    Questa affermazione è un vile atto di ostilità verso il nostro Impero che se non fermato avrà presto ripercussioni negativa, attualmente con la crisi politica questo grave problema è stato messo in secondo piano, ma presto o tardi questa filosofia di pensiero sarà repressa nel sangue degli sciocchi seguaci.//


    -Karl von Sturgkh E’ Cancelliere;

    //Vienna, 6 Gennaio 1914, in mattinata del sacro giorno in cui i Re Magi donarono al Bambin Gesù i loro regali, Sua Maestà l’imperatore d’Austria si è recato nella sede del Reichsrat per il consueto discorso d’inizio anno e anche per rimproverare alcuni uomini di politica; negli ultimi decenni sono avvenute notevoli disastri interni come ad esempio il Patto di Santo Stefano che ha diviso l’Impero, l’irredentismo slavo e molto altro che ha gettato disonore sulla corona asburgica e ciò ha fatto infuriare l’irritabile Francesco Giuseppe, il quale dopo il suo discorso severissimo, ricco di gesti e urla, ha annunciato che il nuovo Cancelliere (Bundeskanzler) sarà il Conservatore Karl von Sturgkh molto popolare tra i conservatori, ma anche rispettato tra i membri liberali dell’opposizione.
    Sturgkh ha tenuto il giuramento dinanzi l’Imperatore promettendo che nel corso dei prossimi quattro anni agirà con l’unico scopo di preservare l’interesse austriaco, mettendo la vita del popolo austriaco prima della sua e infine ha ribadito che il suo sarà un governo incentrato sul risolvere i problemi interni in modo del tutto diplomatico, disposto a scendere a patti anche con gli slavi pur di fermare le loro idee indipendentiste.
    Queste affermazioni hanno fatto storcere il naso a molti politici che desiderano ritornare allo statu quo del passato Impero Austriaco, dove il popolo tedesco era l’unico dominante mentre ora occupa questo potere con quello Ungherese e si vede minacciato dagli Slavi.//

    ___________

    “Società”
    -Giovane Bosnia;

    //Bosnia Provincia dell’Impero Austro-Ungarico,
    l’annessione della provincia slava ha suscitato molti sgomenti da parte del popolo Bosniaco, speranzosi di raggiungere l’indipendenza e creare un proprio stato lontano dall’oppressione di terzi, uno stato improntato sulla cultura e le tradizioni slave che però non ha ancora visto luce a causa della grande potenza Austriaca.
    Da questo sentimento di oppressione molti cittadini bosniaci, invece di ringraziare il buon dio di far parte del nostro impero, hanno fondato un’organizzazione criminale con l’intento di allentare la morsa Asburgica colpendo quelli che sono i simboli della presenza Austriaca nella provincia bosniaca: scuole, caserme, monumenti, bandiere e effigi non inerenti alla loro cultura.
    Inoltre cercano il consenso del popolo per espandere il desiderio rivoluzionario, ma al momento con scarso successo poiché molto per paura di morire per mano di un fucile asburgico o per semplice intelligenza: entrare a far parte di un'organizzazione criminale che non riceve aiuti esteri per cui prossima all’estinzione è da pazzi.
    In risposta alle continue minacce irredentiste dei “Giovani Bosniaci” il Ministro della Guerra, il Feldmarschall Alexander von Krobatin, ha mobilitato i soldati del k.u.k Heer per sorvegliare le strutture soggette ad attentati; in una lettere rivolta al Bundeskanzler Karl von Strughk scrive:


    Onorevole Cancelliere Strughk,
    in qualità di Ministro della Guerra ho ordinato a dei battaglioni del k.u.k Heer di sorvegliare le strutture pubbliche della città bosniaca di Sarajevo, minacciata dalla forte presenza dell’organizzazione criminale “Giovani Bosniaci” che mira ad abbassare l’influenza Austriaca nella provincia.
    Ho ordinato di sparare solo in caso di difesa personale, o in difesa dei cittadini, ma con il suo consenso vorrei avere l’onore di attuare un piano per setacciare la provincia e scovare i criminali.
    Distinti Saluti, Alexander von Krobatin.


    La risposta del Bundeskanzler è stata la seguente:

    Esimio Feldmarschall Krobatin,
    mi congratulo con lei per la giusta decisione da lei presa, ma le ricordo che prima di mobilitare l’Esercito Austriaco è doveroso informare il Cancelliere, me.
    Sorvolando su questo dettaglio, con la speranza che non venga ripetuto lo stesso errore in futuro, accetto la sua proposta di setacciare la provincia bosniaca ovviamente nei limiti: è assolutamente vietato violare qualsiasi abitazione o locale privato senza il consenso dei proprietari, non vogliamo rischiare di alimentare il malcontento popolare per catturare tre banditi.

    Distinti Saluti, Cancelliere Strughk.


    Queste sono le uniche lettere rese pubbliche dal Cancelliere e bastano per far capire come il clima interno sia molto instabile.//


    -Boemi Pigroni;

    //Plzen, Boemia, Impero Austro-Ungarico,
    Le prime settimane di febbraio sono state caratterizzate da una pesante diatriba tra il Cancelliere Strughk e alcuni scioperanti boemi.
    I disertori, tutti boemi, erano dei minatori della cava carbonifera della città di Plzen i quali sostenevano che fosse un loro diritto quello di scioperare, che ciò fosse un semplice strumento esercitato dai lavoratori in segno di protesta verso la tirannia esercitata dai padroni, i quali sfruttano i lavoratori per accrescere la propria ricchezza ricompensando quest’ultimi con un misero salario.
    Queste parole ricche di un profondo significato filosofico e veritiero emanato dalla disgustosa bocca di un rozzo minatore è alquanto strano, come può un semplice lavoratore elaborare dei pensieri così profondi ripetendoli quasi a memoria forse senza neanche carpire il loro vero significato.
    Come in Bosnia, in Boemia è stato fondato un movimento filosofico basato sugli ideali marxisti che ambisce a diventare un partito politico per rappresentare la classe operaia dell’Impero.
    Essendo un movimento pacifico non intenzionato ad aggredire il potere asburgico, ma solo ottenere dei semplici diritti; non è stata presa nessuna azione in merito anzi l’erede Francesco Ferdinando sembra interessato alle idee definite socialiste, diversa però la posizione di Sua Maestà che comunque nega l’accesso di questa ideologia nella politica austriaca.
    Dopo alcuni giorni di sciopero sono stati costretti a tornare al lavoro minacciati di perdere la loro fonte di guadagno, fatto sta che le idee socialiste acquistano sempre più consenso in Boemia e presto potrebbe essere un vero problema.//

    #Fine Prima Edizione.#
    Last edited by Von Moltke il Vecchio; 08-01-2018 at 10:04 AM.
    Sono Ferdinand la Foca non vi scandalizzate :P

  3. #3
    ♚ ::: ♗ - Post- och Inrikes Tidningar - ♗ ::: ♚




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    26 Januari 1914 - [ 26 Gennaio 1914 ]
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    { - Intern Politik - }
    ---

    [ - Allmänna rösträtt beviljades! - ]
    | - Finalmente concesso il Suffragio Universale! - |



    // - Manifestazione dell'LKPR a Göteborg - //

    Per regio-decreto di S.M. il Re Gustavo V, è ufficialmente reso vigente il Suffragio Universale, che ha per immediato effetto quello dell'inclusione nelle liste elettorali di tutte le donne che abbiano compiuto almeno i 21 anni di età, con compilazione di relative liste di voto. Esultano in tutto il Regno le molteplici associazioni di femministe e suffragette che da anni lottavano
    per il diritto di voto e che recentemente si erano guadagnate anche l'appoggio di Sua Maestà la Regina Vittoria
    .

    L'annuncio è arrivato dopo 12 ore di acceso dibattito parlamentare al Riksdag dove i socialdemocratici del SAP e le "libere menti" dell'FL (attualmente forza di Governo) si sono scontrati con i conservatori dell'AV, i cui deputati pur essendo quasi nella totalità favorevoli alla mozione, ritenevano si dovesse dapprima "testare" il nuovo sistema elettorale a livello municipale e solo dopo, condizioni permettendo, a livello nazionale.

    La situazione si è sbloccata solo nella tarda serata del 5 gennaio, quando Gustaf Fredrik Östberg, leader dell'Allmänna Valmansförbundet, ha conferito ai propri parlamentari libertà di coscienza al fine di non prolungare un'ormai sterile discussione che aveva portato il deputato Algot Mattsson a dichiarare:

    "Si conceda pure a tutte le donne svedesi di votare, ma che lo facciano senza rossetto!
    Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell'umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo,
    lasciarvi un po' di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto.

    Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio."

    Così, dopo le alquanto deliranti esternazioni di Mattsson (probabilmente messo sotto sforzo dall'assai prolungata interrogazione parlamentare), si procedette al voto, che 42 minuti più tardi avrebbe approvato del decreto con 187 favorevoli, 32 contrari ed 11 astenuti. Alle 23:00, il Sovrano firmò il decreto che il giorno seguente sarebbe infine diventata Legge:


    | REGIO DECRETO LEGISLATIVO n.19 |


    Sua Maestà il RE OSCAR GUSTAF ADOLF V,

    in virtù dell'autorità concessagli da Dio,
    vista l'espressa volontà del Riksdag e dunque del Popolo di Svezia,
    sanzione e proclama quanto segue:

    Art. 1 - Il diritto di voto è esteso a tutte le donne svedesi
    che si trovino nelle condizioni espresse dalla Legge;

    Art. 2 - E' ordinata la compilazione delle liste elettorali femminili in tutto il Regno.
    Per la compilazione di tali liste, che saranno tenute distinte da quelle maschili,
    si applicano le medesime disposizioni di quest'ultime regolate dalla Legge;

    Art. 3 - Il presente decreto entra in vigore il giorno seguente alla firma da parte del
    Monarca regnante o chi per esso amministri la Corona Svedese.
    Seguirà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Regno.

    -----------------------------------------------


    Si ordina pertanto di osservare il presente decreto e di farlo rispettare come Legge del Regno.

    Stoccolma, 5 gennaio 1914

    // IL RE Oscar Gustavo Adolfo V \\
    _____________

    Ottenuto così ora il diritto di voto, le donne svedesi, avranno presto modo di esercitarlo per la seconda volta nella storia del Regno, quando il 28 giugno di quest'anno si voterà per il referendum popolare sul divieto del consumo di alcool.
    _________

    { - Bondetåget, Regeringen faller-}
    | - Crisi del Cortile, cade il Governo - |



    // - Manifesto dell'AV a favore della spesa per la Difesa militare - //

    Non sono stati pochi i malumori sollevatisi da ogni parte del Regno dopo l'approvazione dell'ultimo Bilancio Statale, documento che aveva già irritato il Re Gustavo.
    E' possibile infatti notare come le spese destinate alle Forze armate abbiano subito un drastico calo, inflitto dal Governo presieduto da Karl Staaff (FL), il quale ha inoltre sospeso la costruzione della Classe Svezia, un'innovativa classe di quattro corazzate con un dislocamento pari ad 8000tn ed armate di due torrette binate da 280mm, deliberata dal precedente Governo Lindman e che avrebbe rappresentato il fiore all'occhiello della Marina Reale Svedese.

    Lo scorso 23 gennaio, più di 35.000 persone di ogni rango e da ogni parte del Paese, hanno così preso parte ad una gigantesca manifestazione organizzata nel cortile del Palazzo Reale di Stoccolma.


    Ad accoglierli, un Gustavo V estremamente fiero della mozione popolare di cui condivide gli ideali che non ha perso tempo per ingaggiare un roboante discorso al Popolo:

    « Onesti uomini di Svezia!
    Vi ringrazio per essere giunti qui da tutto il Regno, in nome della vostra fedeltà al benessere della Nazione!
    Ringrazio anche le migliaia di persone che ora non sono qui, ma che da tutto il Paese proclamano il medesimo senso emotivo e mentale che ha portato voi qui a Palazzo Reale.
    Voi tutti siete riuniti per far chiara la vostra sacrosanta opinione riguardo la cura del Regno,
    perché nessun nemico sia mai troppo potente e nessun peso troppo pesante
    e tutto in nome della preservazione della nostra antica libertà,
    nonché della sicurezza del nostro sviluppo futuro!

    Questo edificio giace su forti e secolari fondamenta, così come la Svezia
    pone le sue basi sulla reciproca fiducia e fedeltà tra il Re e il popolo.
    Questa forte ed interiore connessione ha sempre permesso allo svedese di vantare gloria,
    il quale ha combattuto e combatterà per la verità e la giustizia.
    In tempi di difficoltà, l'onnipotente Svezia è stata la rocca su cui il Re ha potuto contare.
    Con l'aiuto di Dio, questo legame mai si spezzerà!
    In questi giorni di freddo Inverno, il nostro è un tempo molto serio:
    l'Eredità che abbiamo avuto dai nostro padri, dal loro sangue e dal loro lavoro,
    è ora in grande pericolo.

    E' di fondamentale importanza, gestire magistralmente ed in modo corretto la battente corona,
    l'essenza della Svezia tramutata in moneta.
    Ciò comporta dunque l'erogazione del danaro in favore al finanziamento di opere per la Difesa del Regno,
    perché il nostro popolo possa guardare con sicurezza e radiosità al futuro!
    Questo perché la nostra Flotta non solo solchi i mari, ma li domini;
    Questo perché i nostri fanti non solo marcino, ma sappiano anche resistere al freddo inverno,
    ed abbiano le necessarie competenze per trascinare la Nazione alla vittoria.
    Possiamo e dobbiamo lavorare insieme per la difesa del Paese!
    Di fronte alle future generazioni svedesi, saremo responsabili di Dio delle nostre azioni.
    Il più alto, che mantiene la sua mano sul nostro Regno, conservandolo ora ed in tempi futuri!

    Dio vi benedica tutti!
    Viva le Forze armate!
    Lunga vita alla Svezia! »

    Immediate sono state le reazioni politiche da parte soprattutto degli esponenti del Governo, che capeggiati da Staaff e supportati sia dal SAP che da FL, hanno attaccato il Re, ricordandogli come il sistema parlamentare lo escluda automaticamente dalla vita politica del Regno. Sua Maestà, ha fatto però sapere che non intende rinunciare in nessun modo al diritto, conferitogli da Dio, di comunicare liberamente con il popolo Svedese.
    Così, tracciata la trincea fra la Corona ed il Parlamento, con un'aperta crisi costituzionale, il Governo delle libere menti ha rassegnato le dimissioni il 24 del corrente mese.
    Il Re, alquanto compiaciuto, ha così nominato il conservatore Knut Hjalmar Leonard Hammarskjöld nuovo Ministro di Stato.
    _________

    { - Framsteg går fort! -}
    | - Il progresso corre veloce! - |



    // - Raffigurazione di una locomotiva mentre percorre la Stambanan genom övre Norrland - //

    Simbolo della Svezia che ultima il suo ingresso nel nuovo secolo della modernità, è stata ultimata la Grande Linea dell'Upper Norrland che finalmente collega Bräcke, nella contea di Jämtland e Boden, nella contea di Norrbotten, per un totale di 630 chilometri. La nuova rete ferroviaria, permetterà il rapido trasporto di merci, viveri, mezzi e uomini dal cuore del Paese fino alla sua più fredda e remota estremità, al confine con lo Zarato russo.
    La linea, è solo l'ultimo tassello di un grande progetto di collegamento ferroviario che mira ad unire e compattare la Svezia ed i suoi centri nevralgici con le più lontane periferie e che troverà completamento con l'ultimazione della Linea Interna, una mastodontica opera di 1300 chilometri, che unirà la città di Kristinehamn, nella contea di Värmland con quella di Gällivare, sempre nel Norrbotten.
    Questo nuovo e grandioso collegamento su rotaie, permetterà di ovviare alle scarse comunicazioni che affliggono l'entroterra, ricco di risorse come la legna. Inoltre, la ferrovia incarna una strategica rotta commerciale in caso di invasione: si prevede infatti che nella malaugurata ipotesi di un'invasione proveniente da Est, gli infidi belligeranti proverebbero sicuramente a tagliare le vie di comunicazione più prossime alla costa, dunque poter contare su una più sicura ed interna arteria ferroviaria è vitale per il Regno.
    Last edited by Dark II; 08-01-2018 at 09:42 AM.
    "Sit Romana Potens Itala Virtute Propago"

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    « Sono io il Re Antico: Melkor, primo e più possente di tutti i Valar, che era prima del mondo e che l'ha creato. L'ombra del mio disegno copre Arda, e tutto quanto è in essa lentamente e sicuramente si piega alla mia volontà. »

    ~ Melkor Bauglir, l'Oscuro Signore di Arda.

  4. #4
    === ^^=== Russkoye Slovo === ^^====
    Januar 1914
    ===============================

    \\Annunciamo lieti che riprende la pubblicazione del "Russkoye Slovo", che per decreto di Alessandro II fu soppresso assieme a molte altre riviste dopo l’attentato di Karazokov nel 1866. Se al tempo l’editore Jakob Polonsky dovette chiudere sotto l’accusa di pensiero liberale e di criticismo, nell’ultimo periodo sembra che in Russia liberamente pullulino le riviste "democratiche", sia per ceti alti che per ceti medi. Il nuovo direttore "Boris Polonsky" quindi, approfittando dell’immensa disponibilità e clemenza di Nicola II, ha deciso di rifondare sulle orme di suo padre il "Russkoye Slovo": Giornale democriteo per i popoli di tutte le Russie. \\

    {Gosudarstva Politika}

    |Attentato contro Rasputin|

    « Ho ammazzato l’Anticristo! » ha esultato Khioniya Guseva, una donna siberiana, mentre senza riserbi accoltellava Rasputin all’addome in Piazza Palazzo d’Inverno, in preda a un delirio mistico. La squilibrata, discepola del noto occultista, ha avvicinato Rasputin prima di sfoderare un coltello e colpirlo a tradimento squarciandone lo stomaco. Catturati dalle grida mistiche della contadina siberiana, i plebei hanno accorso nella Piazza, tra chi sdegnava il tragico gesto e chi invece incitava alla morte del "Demone nero": il falso predicatore che sfruttando la magnanimità dei Romanov gozzoviglia nel lusso pur scagliando ipocritamente invettive contro i nobili. Prima che le forze dell’ordine potessero intervenire, la folla ha soccorso la donna percuotendo Rasputin. Il possente taumaturgo siberiano, già perduto sangue, disponeva ancora delle forze fisiche per allontanare i plebei e scacciare via Guseva, ma un ennesima carica della folla si abbatté su di lui, che subì ulteriori percosse. Finalmente le Guardie lanciandosi sulla folla rissosa sono riusciti a portare in salvo Rasputin, in gravissime condizioni di salute. Khioniya Guseva ha lasciato cadere il suo coltello insanguinato, provando a sfuggire dileguandosi tra la marmaglia, ma le forze dell’ordine l’hanno catturata: una donna asiatica senza naso non poteva restare innotata a lungo.


    La notizia ha destato scalpore in tutta la Russia, allarmando soprattutto i Romanov, ai quali Rasputin era estremamente caro: l’unico in grado di guarire il piccolo Aleksei, affetto da emofilia (anche un rametto potrebbe essergli fatale). L’attentatrice, internata in un manicomio, non ha mostrato alcun segno di empatia continuando a sostenere con sicurezza di aver ammazzato l’Anticristo, e di aver protetto l’ingenua nobiltà dalle « false e ingannevoli predicazioni di un demonio perverso, dedito ai piaceri della carne, arrendevole alla lussuria: un agente di Satana. » Già tempo addietro la nobiltà russa aveva espresso ritegno per quel plebeo siberiano dai modi rozzi, che era riuscito ad intrufolarsi menzognero in casa Romanov, trafogando vino e dando sfogo alle sue vistose perversioni; mentre i vescovi ortodossi incupivano di fronte al suo misticismo e alle sue strambe interpretazioni della Bibbia. « Conosco bene Rasputin e i suoi vizi, ma le sue sono le mani di un santo. » aveva detto Nicola in sua difesa.

    Disperatissima la zarina Alessandra, che si è precipitata sul letto d’ospedale assieme al resto della famiglia piangendo lacrime nere ininterrottamente, rivolgendosi al Signore perché rinsavisse l’energica salute di Rasputin. Il moribondo aveva perduto molto sangue, e lancinava all’addome fasciato, ma era ancora in grado di sorridere e di rassicurare gli animi dei Romanov con flebile voce accarezzando affettuosamente la fronte del piccolo Aleksei: attorno a lui stavano l’Imperatore Nicola ansimante ma risoluto, le figlie maggiori e la piccola Anastasia, ancora gagliarda e gioviale nonostante tutto il dramma. Il Principe Feliks Jusupov ha avuto la premura di chiamare dei dottori per Rasputin, il quale tuttavia si era opposto alle cure della scienza avendo ribadito le sue capacità magiche di guarizione; ma perdendo conoscenza per ben 10 ore è stato infine affidato alla cura dei medici di Jusupov. « Guarirà: un paio di pugnalate non possono uccidere un autentico siberiano... » ha esclamato uno dei dottori, mentre gli iniettava nelle vene uno strano liquido nerastro.


    I plebei e i vescovi si sono riuniti fuori ai cancelli del noto ospedale per "iellare" la salute di Rasputin, preso in cura dai medici del "premuroso" principe Jusupov; non mancano le invettive lanciate contro la dolce zarina Alessandra, detestata dalle masse incolte in quanto tedesca: si vocifera che l’Imperatrice si sia innamorata di Rasputin e che abbia preso parte "alle sue occulte cerimonie" a scapito dell’innocenza di Nicola II, uomo sacro e divinamente inviolabile. Se Alessandra resta a badare con ansia a Rasputin, e Nicola si occupa delle vicende della Duma, i piccoli fanciulli reali si dilettano distraendosi nei parchi del Palazzo. Le sorelle maggiori (Olga e Maria) si prendono cura del piccolo Aleksei, mentre quelle minori (Tatsjana e Anastasia) giocano con lui allegramente e con spensieratezza rincorrendosi nei parchi, sui prati e tra i piccoli arbusti taglienti.

    |Dimissioni di Kokovtsov e Quinta Duma|

    Il Primo Ministro e Conte Vladimir Kokovtsov, arcinoto oppositore di Rasputin (ne chiese l’estromissione e lo corrusse affinché tornasse in Siberia), è stato dimesso da Nicola II altamente furioso per l’attentato alla vita del monaco e mistico siberiano: secondo i molti, si tratta di un azione "per ripicca", personale e non politica, ma trattandosi di una decisione dello zar, essa è sacra e non può essere discussa: l’Imperatore non ha detto esplicitamente di averlo voluto rimuovere per i suddetti motivi, ma sotto l’accusa di avere poco controllo sulla stampa russa e sull’animo popolare.Battendo la mano su tavolo, Nicola II intendeva nominare nuovo Primo Ministro Boris Stürmer, amico di Rasputin e fedelissimo dell’Imperatore, ma la decisione ha incontrato le proteste della Duma, altamente insoddisfatta verso la nuova scelta. Stürmer, oltre ad essere di innegabili origini tedesche, e quindi un possibile agente di Wilhelm II, è detestatissimo presso quasi tutte le parti politiche dell’Impero.

    Ignorando inizialmente l’opposizione, Nicola II aveva proclamato Stürmer come successore di Kokovtsov, ma in meno di una settimana le potenti invettive e le grida di protesta scagliate dagli "ottobristi", dai "socialdemocratici" e dai "cadetti" hanno portato al crollo della "Quarta Duma", obbligando Nicola II a nuove elezioni. Ci si domanda se la situazione dal 1905, rispetto a quando lo zar aveva i pieni poteri, sia davvero migliorata: noi crediamo di si, la Russia ha bisogno di un po' di democrazia e anche il divino Imperatore merita un po' di riposo dalle fatiche della politica.

    Le elezioni si sono svolte poco dopo, verso la fine del mese di Gennaio. Il Partito Operaio Socialdemocratico di Martov si era presentato anticipatario, intrepido dei nuovi risultati: infatti se nella prima e seconda Duma i socialisti avevano pochi voti, nella terza e nella quarta avevano riscosso un modesto successo. I "Cadetti", monarchici e liberali si presentarono per secondi, senza troppe pretese. Gli "Ottobristi", riformisti monarchici e conservatori, entrarono comodamente per ultimi, rassicurati della loro schiacciante superiorità numerica. Lo zar sedeva dietro la sua lucente cattedra, non nascondendo sdegno per ogni partito politico: sia i Cadetti che gli Ottobristi sono degli inguaribili fanatici della monarchia, ma lo zar disprezza i primi per la loro demofilia ed il loro liberalismo, i secondi per il loro riformismo.

    Imperversava ai cancelli del Palazzo di Tauride la folla in attesa di un nome, urlando un solo nominativo.
    « ...Alexander Guchkov, ottobrista. » risuonarono al di fuori del Palazzo le acclamazioni dell’assemblea incontrando quelle dei plebei. Guchkov si alza incamminandosi lentamente e palpitando si inchina con rispetto di fronte allo zar, inespressivo nel viso. « Avremmo dovuto impiccarlo molto prima. » ha dichiarato sprezzante con fare teutonico la zarina Alessandra, alla quale non è mai stato simpatico Guchkov, acerrimo nemico di Rasputin. Il popolo e i nobili deputati del Palazzo di Tauride sono soddisfatti del nuovo Cancelliere Guchkov, ottobrista conservatore e "fanatico non ricambiato" dell’Imperatore. Tuttavia la Quinta Duma non poteva trascurare del tutto il volere di Nicola II, quindi Boris Stürmer è stato inserito comunque nel Gabinetto Guchkov, in qualità di ministro degli esteri: abile di lingua ma diplomatico inesperto, egli, di origine tedesca, è visto come l’unica pecora nera nel nuovo Governo.

    ================================

    {Yevropeyskaya Shakhmatnaya Doska}

    Nato da proprietari terrieri e Capitano di Cavalleria Boris Stürmer dopo la laurea frequentò diversi ambienti conservatori di spicco, lavorando per questi scalando l’alta società con sempre nuovi incarichi. Amico del mistico Rasputin, è stato aspramente criticato e messo in cattiva luce dai deputati, che lo accusano di essere un reazionario non concorde con le riforme del 1905, e un simpatizzante della Germania. Godendo tuttavia dell’appoggio di Nicola II egli non può essere fin troppo osteggiato. In questo periodo il popolo russo teme la Germania e mal vede il suo intenso riarmo e le sue ostili pretese politiche e la sua aggressiva condotta estera. Ci si augura che le origini tedesche di Stürmer non avverino le invettive dei suoi oppositori che lo descrivono come un agente assoldato da Wilhelm II; si teme che la sua politica estera possa non rispecchiare gli autentici interessi della Russia. Bisogna rispondere, come la Svezia, al riarmo con altro riarmo, alle ostili provocazioni del mastino austroungarico con slavica fratellanza, fermezza e tenacia.
    Last edited by Astrid I; 08-01-2018 at 11:24 AM.

  5. #5
    الحرية والرغبة
    - - - -
    Allah 'akbar allah rahim.
    - - - -
    1292/1914 - 1 Gennaio

    . . . .

    Cronache 1914 -

    Il signore veglia dall'alto il suo popolo prediletto!, Allah è grande e grande è il suo potere.
    Gli avidi stranieri hanno per troppo tempo e in troppi luoghi espanso il loro potere nel territorio del Magrebh,
    la dinastia Alawide è stata corrotta da una mano tentatrice di Jin e falsi profeti, loro non meritano più di ereditare il sultanato che i nostri antenati sotto grandi sforzi e immani sofferenze hanno costruito e protetto fino all'ultimo.
    Yusuf ben al-Hasan il traditore due anni orsono firmo trattati secondo i quali alcuni territori del Marocco divenirono protettorati Francesi, nel mentre in tale scempio gli abitanti delle città più popolose tral e quali; Fez,Meknes, Rabat,Casablanca,Safi,Marrakesh,Essaouira, Bou'Arfa, Berguent ed in fine Oujda venivano sfruttate per le ricche riservem inerarie del terreno insieme ai giacimenti petroliferi da poco scoperti.
    Il tempo trascorre e insieme ad esso lievita l'odio che il popolo ha iniziato ap rovare per gli stranieri, quando sono arrivati hanno promesso proserità e protezione ma chi ci protegge da loro?.. soldati Francesi di pattuglia prendono ciò che vogliono ed i ricchi imprenditori pagano a peso più gli sforzi che i poveri cittadini sono costretti a svolgere per estrarre e raffinare.

    con gli accordi del 1913 iniziò anche un espansione del dominio francese che lo portò a controllare gradualmente il resto delle città del regno.
    Ma la spada dell'Islam ci protegge e giustizia i servi del Jahannam, il prode Ṣalāḥ ad-Dīn Ibn La-Ahad con alla sua mano l'artefatto del profeta e alle sue spalle 80.000 guerrieri cavalcò per le dune di Merzouga fino a giungere a Fez e liberarla in una eroica battaglia che segnò la sorte del nascente impero del Magrebh.
    Fu una carneficina immensa a migliaia cadderò tra le fila di Salah ad-Din ma egli non demordeva nonostante gli sporchi usurpatore Francesi disponessero di un arsenare di fucili superiore al suo egli continuò a cavalcare e con l'artefatto del profeta mazzava teste sicuro che Allah stesse giudicando le sue gesta e lo stesse protegendo.
    Vista la foga e la furia della battaglia il nemico in ineriorità numerica chiamò la ritirata e la capitale venne liberata, nonostante il nemico avesse riportato un numero infimo di perdite e si stesse adoperando per riconquistarla.

    L'angelo della morte tuttavia ha aperto le sue ali ed ha scelto il momento più opportuno, le truppe in marcia in ritirata con poche provviste e poche merci subì l'ira di Dio e del suo creato, il sole cocente consumò da prima le loro forze ed in seguito le loro vite in gran parte sopravvissero ma passando per le dune il tempo che impiegarono fu sufficente perché la notizia della liberazione di Fes giungesse alle orecchie del popolo.
    Una vista tale alla quale nonostante sottomessi al cocente sole fece rabbrividere i Francesi e li costrinse a inginocchiarsi, Rabat in fiamme ed i soldati in catene costretti alla schiavitù ed ai lavori forzati, non vi fù pietà da parte di coloro che subirono gli stessi trattamenti, scoccavano le fruste e la carne si lacerava in bagni costanti di sangue, fin quando il prode Salah al-Din non espande la ribellione fino ai confini più remoti dell'impero.
    Cosi nacque una nuova dinastia gli Ibn La-Ahad regnarono ed il primo imperatore del Magrebh sedette sull trono di Fes, le gesta del condottiero dell'Islam che porta nelle mani l'artefatto del profeta ha viaggiato lungo l'intero continente in tutte le terre ad est ovest ed oriente, sorpassò dune e monti, fiumi e laghi, giunse negli angoli più reconditi del cielo e anche ad Algeri un popolo da ben più tempo sottomesso alla repubblica Francese sotto la guida di un condottiero ispirato al nobile Salah Al-Din imbracciò la spada e la rivolse sui carnefici del Jahannam.

    Alasha Baheyya è un uomo di nobili intenti, egli non puntava al potere, egli puntava alla più banale e semplice libertà che un popolo come quello dei Berberi potesse desiderare, un anarchia che avrebbe tuttavia lasciato incustodita facilmente riacquisibile l'Algeria, Sala Al-Din non poteva permetterlo come non poteva permettere che nascesse un secondo impero nelle terre che confinano con il nascente Magrebh.
    Il Nobile Alasha doveva morire e con esso Algeri conquistata e il vessillo degli Ibn La-Ahad esposto al cielo in vista per il signore.

    Ma il signore opera in vie miseriose e Alasha nonostante i tentativi ed i veleni adoperati non moriva come se una forza superiore stesse sopraffando i sicari e li deridesse dall'alto, allora Sala Al-Din il più grande tra i fedeli cambiò approccio e decise di aiutare i berberi ed i rivoluzionari di Alasha, grandi furono le battaglie e grandi furono le rinnovazioni.
    In Fine nacque il grande imerp del Magrebh che univa a se la regione autonoma dell'Algeria gestita unicamente dai Berberi e dalla popolazione locale, unico scopo del Marocco era quello di aiutare e commerciare con tale provincia ufficialmente dichiarata parte dell'impero ma ad interim estranea ed anarchica se non per le province del piccolo Atlante.

    ------------

    Formato un impero si formò un esercito e con un esercito si formò la domanda e la richiesta d'armi e di commerciò ed il sommo Sala Al-Din aprì dopo lungo tempo il mercato del petrolio che stavolta sarebe stato gestito da magrebbini e non da ricchi stranieri avidi e ingordi, ed il profitto sarebbe stato dell'impero e non delle nazioni estere.
    Lo sterco dei Jin affirò e con esso l'esercito potè comprare fucili seppur di vecchia manica ed il secondo piano per la liberazione del regno avvenì le terre del Magrebh avevano in esse ancora un usurpatore, quello spagnolo al quale il popolo non potè dar corda con le sue assurde richieste.
    Tangeri e Melilla vennero liberate in otto giorni cadderò 35.000 dei nostri e 9.000 dei loro ma alla fine le città ed i porti furono sotto dominio del Magrebh ed il vessillo rosso degli Ibn La-Ahad sventolava alto tra le acquile.
    Last edited by Mussulmanopazzo; 08-01-2018 at 07:09 PM.
    « Ho appreso ciò che il saggio Adapa ha portato agli uomini, il senso nascosto di tutta la conoscenza scritta. Sono iniziato nella scienza dei presagi del cielo e della terra. Sono in grado di partecipare a una discussione in un consesso di sapienti, di discutere la serie epatoscopica con gli indovini più esperti. So risolvere i "reciproci" e i "prodotti" che non hanno soluzione data. Sono esperto nella lettura dei testi eruditi, il cui sumerico è oscuro e il cui accadico è difficile da portare alla luce. Penetro il senso delle iscrizioni su pietra anteriori al Diluvio, che sono ermetiche, sorde e ingarbugliate. »

  6. #6
    l'Epoque


    quest'oggi il presidente della repubblica francese Raymond Poincarè ha concesso l'incarico di formare il governo a Renè Viviani vista la maggioranza ottenuta dal suo partito alle ultime elezioni la folla ha accolto con piacere la formazione di questo nuovo governo di stampo patriottico che mira chiaramente secondo le odierne dichiarazioni del neo presidente al espansione dell'impero francese nel mondo ed al progresso tecnologico in campo interno.

    politica interna

    la Francia imperversa in uno stato di crisi per quanto riguarda il fronte interno testimoniato anche dal malcontento di una larga fetta di cittadini dichiarati emarginati dalla società. Questa piaga sociale ha da spiegarsi con l'aumento della disoccupazione da biasimare al precedente governo che con un uso scellerato di fondi pubblici ha iniziato grandi opere svuotando le casse dello stato e che in gran parte non hanno avuto un qualunque tipo di benefit alla popolazione francese se non quello di creare un temporaneo stato di grande benessere ed una temporanee occupazione quasi totale dei cittadini in grado di lavorare il nuovo governo quindi adesso eredita uno stato svuotato della sua florente economia e con un fronte interno pronto a violente sommosse che produrrebero anche tentativi di colpi di stato qual'è lasoluzione che questo nuovo governo allora vuole approntare per far uscire la francia fuori da questa crisi interna puntare sull'impero il presidente ha subito dichiarato che l'impero francese ed i suoi interessi sono la soluzione perchè con esso si possono importare risorse di cui la nazione ha bisogno ma che non possiede a sufficienza quindi il governo ha annunciato la linea dura contro i ribelli marocchini ed ha subito fatto sapere che ci sarà la creazione di un contigente militare che riporterà l'ordine e la pace nelle terre francesi d'oltremare


    politica estera

    la politica estere che il nuovo governo ha annunciato sarà caratterizzata da un aggressivo nazionalismo e protezionismo rispetto all'economia della Francia rafforzeremo militarmente i territori imperiali e reprimeremo qualsivoglia forma di protesta contro il nostro potere sulle nostre colonie inoltre con una mossa a sorpresa il presidente ha fatto approvare in tempi record un provvedimente che chiude le frontiere con l'impero tedesco e quindi ne impedisce anche gli scambi economico finanziari il provvedimento non prevede l'espulsione di cittadini tedeschi integrati nella comunità francese ne la chiusura di aziende gestite da padroni tedeschi questo provvedimento è stato preso in seguito a promesse elettorali che hanno convinto i patrioti a votare il partito del presidente Viviani che ha cavalcato l'onda della rivalsa per la sconfitta nella guerra contro la prussia nel 1870

    forze armate

    è stato previsto un aumento nel numero totale di forze armate terrestri a partire da questo mese la leva obbligatoria è estesa a 4 anni e l'età di leva è stata abbassata a 16 anni questo produrrà una aumento di quasi 100000 uomini ogni anno questa imponente riforma militare oltre a rafforzare l'esercito abbasserà anche la disoccupazione inoltre il governo ha anche varato il progetto per la costruzione di nuove caserme in varie citta francesi e di molte accademie per preparare gli ufficiali che guideranno il glorioso esercito imperiale nelle future guerre che impegneranno la francia
    [NON C'E NOTTE TANTO LUNGA DA IMPEDIRE AL SOLE DI RISORGERE]ezra pound

  7. #7
    DEUTSCHER REICHSANZEIGER

    Prima Edizione

    1 Gennaio 1914

    POLITICA INTERNA

    - Accesa lotta politica

    L'Impero Tedesco apre si apre al nuovo anno con una mai raggiunta prima intensità del dibattito politico. La Germania è un paese molto molto giovane e non è mistero che sia stato molto duro per i passati governi favorire lo sviluppo di un corretto ingranaggio parlamentare. Per quasi vent'anni la politica tedesca è stata diretta dal Cancelliere di Ferro Otto von Bismarck, ma, quando Guglielmo II salì al trono come Imperatore Tedesco e Re di Prussia, egli comprese che la Nazione necessitava di una modernizzazione istituzionale, non essendo possibile per essa rimanere fossilizzata e ha per questo rimosso dall'incarico il vecchio Bismarck, il cui operato non è però mai stato criticato.
    L'Imperatore Guglielmo ha quindi provveduto ad annullare le leggi speciali che bandivano i movimenti socialisti, ponendo la strada a quello che è stato definito "Impero Sociale", ritenendo che fosse arrivato il momento, per il governo, di assumersi direttamente la responsabilità del benessere del popolo.
    Le azioni di apertura dell'autorità imperiale nei confronti della politica hanno prodotto un esplosivo aumento dell'attività parlamentare, seppur con lentezza.
    All'alba del nuovo anno vediamo dunque il consolidamento di partiti di ideologie molto diverse: il Partito Nazionale Liberale (NLP), di orientamento moderato, il Partito Conservatore Tedesco (DKP), sostenitore dello status quo, il Partito Progressista Tedesco (DFP), il più antico e il più improntato alla modernità, il Partito di Centro (Z), cattolico e confessionale, e infine quello che ha fatto la più grande rimonta, il Partito Socialdemocratico di Germania (SPD).
    Quest'ultimo, sotto la guida di Friedrich Ebert, è da tempo diventato il principale baluardo del movimento socialista nell'Impero e riscuote l'approvazione di quasi tutte le associazioni sindacali.
    Se l'operaio tedesco vede con gioia la crescita dello SPD, stessa cosa non si può dire delle altre fazioni politiche, che intendono osteggiarlo in ogni modo, dal Reichstag, nel quale lo SPD è entrato da pochi anni con una discreta somma di seggi, alla propaganda. Lo SPD è noto per le sue posizioni parlamentariste, improntate ad una riforma del sistema legislativo che ponga l'autorità massima nel Cancelliere eletto dal popolo e non nell'Imperatore.
    Il Kaiser Guglielmo ha negli ultimi tempi ricevuto molte lettere dei più svariati leader politici che chiedevano che si dichiarasse pubblicamente ostile ai Socialdemocratici, ma il sovrano ha bensì risposto con un'apparizione pubblica nella quale ha dichiarato la sua completa neutralità sulla questione, almeno finché la sua giusta autorità non sarà intaccata. Il Kaiser mostra dunque la sua forza d'animo, non cedendo alle pressioni e preferendo continuare a farsi spada e scudo dell'intera nazione, non soltanto di una parte politica.

    - Dimesso il Cancelliere Bethmann-Hollweg

    L'autorità dell'Imperatore Tedesco rimane sempre indiscussa e solida, ma ciò non vale per quella del Reichskanzler. È innegabile che, nella recente storia dell'Impero, non sia stata ancora trovata una figura carismatica come quella di Bismarck ma che nello stesso tempo possa ben coordinarsi con l'influenza del sovrano. I governi imperiali che si sono succeduti sono spesso stati deboli, poco influenti e non hanno saputo fornire il giusto supporto ai piani di riforme. Come se non bastasse, la pressione dei partiti si è fatta sentire, insieme alla loro crescente sfiducia verso il governo del Cancelliere Theobald von Bethmann-Hollweg.
    Prendendo in mano la situazione, per evitare che essa potesse degenerare, l'Imperatore Guglielmo ha deciso di rimuovere dall'incarico di governo Bethmann-Hollweg. Guglielmo ha comunque speso del tempo per elogiare la sua buona condotta, convinto che abbia agito sempre per il bene della Germania.
    Ha poi provveduto ad annunciare il suo successore, che prenderà dunque le redini del governo. Il nuovo Cancelliere del Reich dell'Impero Tedesco è stato individuato dal Kaiser nella figura di Georg Michaelis. Michaelis è il primo cancelliere tedesco a non avere origini nobili e la sua investitura è stata scelta nello spirito di progresso che si va diffondendo in tutta la nazione.
    Nel discorso di apertura del suo esecutivo, Michaelis ha affermato la sua intenzione di operare per garantire la stabilità della Germania ad ogni costo, la difesa dei suoi confini e per assicurare che il suo prestigio raggiunga vette sempre più alte. Per fare ciò, Michaelis ha confermato una più stretta e coordinata collaborazione con l'Imperatore Guglielmo II, incarnazione dell'Impero e del suo popolo, la cui autorità afferma che sarà pienamente rispettata. Quest'ultima dichiarazione ha ottenuto il favore di Conservatori e Nazionalisti, ma ha fatto storcere il naso ai più progressisti, ai socialdemocratici e ai liberali, che da sempre sperano in un capo di governo che potesse assumere un ruolo più indipendente.
    Guglielmo II ha quindi tuonato contro i dubbi dei politici, dimostrando la sua intenzione di non voler in alcun modo rinunciare a garantire attivamente una corretta azione di governo, come la sua posizione in quanto sovrano richiede.
    Le opinioni sul nuovo governo sono molto incerte e perciò non è ancora possibile tracciare un quadro completo. Molti cittadini e politologi non nascondono la loro mancanza di aspettativa nei confronti del Cancelliere Michaelis, confessando di non star notando in realtà nessun vero progresso in un paese ancora saldamente nelle mani del sovrano.

    - Tensioni regionali e nazionalismo

    Il clima di incertezza di divisione si riflette anche nei confronti della popolazione. Insieme alla crescita dei movimenti politici nazionali, hanno preso piede anche delle fazioni regionali. Tali gruppi, partiti e movimenti sono sorti in zone della Germania particolari e nascono dal sempre crescente sviluppo dei concetti di nazionalità e nazionalismo, che ha raggiunto anche i gruppi etnici più piccoli. Assistiamo a fenomeni del genere ad esempio nella Provincia Prussiana di Hannover, dove un piccolo schieramento, composto in parte da giovani, ha fatto sentire la sua voce. Essi reclamano la restaurazione del Regno di Hannover, Stato annesso alla Prussia dopo la Guerra Austro-Prussiana del 1866, anche se, fortunatamente, paiono non desiderare la piena indipendenza, ma semplice autonomia federale e la restaurazione del re titolare Ernesto Augusto, il cui figlio regge attualmente il Ducato di Brunswick. Situazione più grave è riscontrata in Baviera: qui è sorto un vero e proprio partito, il Partito Patriottico Bavarese, che ha il grande obbiettivo di riportare l'indipendenza al Regno di Baviera, che l'ha perduta in seguito alla formazione dell'Impero Tedesco nel 1871. Esso vede di buon occhio il governo imperiale, additandolo come succube al dominio amministrativo della Prussia, la cui ampiezza territoriale garantisce il suo dominio nel Bundesrat, il Consiglio Federale. Il partito fa inoltre leva sull'identità cattolica della Baviera, da sempre baluardo del suddetto ramo del Cristianesimo in Germania, in contrasto con il Protestantesimo prussiano. Vi è paura per la crescente influenza di questo gruppo politico, in special modo in relazione alla presenza nel Reichstag del Partito di Centro, apertamente cattolico. I suoi leader non si sono espressi in merito al Partito Patriottico, ma da alcune indiscrezioni pare che alcuni singoli membri siano assai propensi a supportarlo. La questione delicata è attualmente in discussione e molti cittadini attendono il parere del Re Ludovico III da Monaco.
    Molto oscura è invece la condizione delle province prussiane ad Est. In queste zone si sta facendo largo un forte nazionalismo di matrice polacca. Il centro nevralgico del movimento pare essere la città di Posen (o Poznan in polacco), situata nell'omonima provincia. Tuttavia, le notizie provengono principalmente da fonti civili e dunque nessuna dichiarazione ufficiale è mai stata data, anche perché, in realtà, pare che non sia ancora creato un fronte unito e compatto, ma bensì la questione sia stata generata da propaganda isolata, forse a solo livello municipale.
    Con l'intenzione di scoprire la reale natura di certe segnalazioni, il comando centrale della polizia ha autorizzato un rafforzamento delle pattuglie, ovviamente col solo scopo di raccogliere informazioni da comunicare preliminarmente ai governatori regionali, cosicché le questioni possano magari essere subito risolte, qualunque esse siano.

    POLITICA ESTERA

    - Prospettiva sulle relazioni internazionali

    Il Governo Michaelis fa la sue entrata con grandi programmi in materia di politica estera.
    Il nuovo Ministro degli Affari Esteri Arthur Zimmermann ha annunciato al Reichstag la sua intenzione di assicurare ancora una volta la solidità della Triplice Alleanza con l'Impero Austro-Ungarico e il Regno d'Italia, finalizzata alla creazione di un importante blocco continentale e ovviamente di un trattato di reciproco aiuto.
    Ha inoltre espresso parole calde nei confronti del Regno Unito, da qualche anno ostile all'Impero Tedesco in merito alle questioni del riarmo navale e dell'espansione coloniale. Zimmermann, uomo energico ma cauto, ha lasciato trapelare il suo personale desiderio di voler riappacificare i rapporti con Londra, convinto che la Germania possa giovarvi e sostenendo che la competizione con l'Impero Britannico non sia necessaria alla crescita e alla prosperità di Berlino.
    Nei confronti della vicina Russia, Zimmermann si è espresso favorevole ad un riavvicinamento: Germania e Russia sono state legate per molto tempo e il Ministro ritiene sia giusto preservare un rapporto cordiale, nonostante le tensioni per quanto riguarda i Balcani abbiano portato ad un distacco fra i due Stati.
    Dura invece è stata la risposta in merito alla questione della Francia: l'Impero Tedesco è da più di quarant'anni sotto minaccia da parte della Repubblica Francese, incapace di lasciarsi alle spalle la guerra e il territorio dell'Alsazia-Lorena perduti. Non potendo assicurare un passo indietro da parte di Parigi, Zimmermann ritiene che sia opportuno proseguire sulla linea della pacifica rivalità, senza dunque prospettare un intervento diretto. La Germania avrebbe solo da perdere in caso di un'inutile guerra contro la Francia e dunque il Ministro ha voluto far sapere che la Nazione non sarà messa a rischio invano. Sarà dunque premura dello Stato Maggiore dell'esercito continuare il suo programma di ampliamento militare a scopo esclusivamente difensivo.
    Il Kaiser Guglielmo II ha ascoltato le proposte di Zimmermann e ha concesso carta bianca per la presa di contatti con i governi delle Nazioni interessate. Guglielmo desidera fare in modo che la posizione prestigiosa della Germania in Europa sia ben mantenuta e per fare questo è necessario stabilire pubbliche relazioni forti e fidate.
    Ulteriori notizie saranno date in seguito.

    FINE DELLA PRIMA EDIZIONE
    Last edited by Nikolay Lenin; 08-02-2018 at 01:23 AM.

  8. #8
    ♠♠♠ Royal Newspaper ♠♠♠

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    | Politica Coloniale |

    Il nuovo anno parte in maniera insolita per il fiero impero britannico, difatti la popolazione allo scoccare della mezzanotte del capodanno del 1913 ha messo in atto un insolita "protesta" se cosi la si vuol definire, tale atto orchestrato da alcuni contadini inglesi che si è espanso a macchia d'olio in tutta la nazione, dalla capitale Londra fino alle coste più gelide della Scozia. La gente desidera che il re faccia prosperare nuovamente l'impero come un tempo fece la grande Elisabetta. Giorgio V ha rassicurato la popolazione spiegando come i nuovi piani economici quadrimestrali e sopratutto le nuove ordinanze sulla gestione delle colonie e dei domini inglesi riusciranno a riportare la stabilità nell'impero su cui non tramonta mai il sole. Difatti prima della chiusura dell'anno corrente il re e i principali funzionari dello stato britannico hanno passato il tempo a spolverare antichi accordi e a leggere le principali soluzioni del defunto impero romano sull'amministrazione dei territori coloniali. I domini del Canada, Nuova Zelanda e Australia riceveranno maggiore autonomia in cambio si richiede la presenza permanente nel Commonwealth e la rinuncia ad espandere i propri domini nel mondo per evitare di minare la stabilità coloniale britannica. Tale autonomia verrà lentamente rilasciata anche nel Sud Africa ma in maniera più cauta per tutelare gli interessi delle compagnie minerarie inglesi che estraggono gran parte del Cromio necessario alla costruzione delle navi della Royal Navy. Infine per agevolare l'amministrazione dei restanti territori in Africa e della Malaysia è stato emanata una legge che pone i territori sotto diretta amministrazione britannica con il fine ultimo di favorire lo sviluppo d'infrastrutture nelle regione e garantire la sicurezza delle popolazioni.

    | La perla dell'impero |

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    Dall'arresto della compagnia delle indie orientali, arrestata per il movente di corruzione, traffico di uomini e molteplici barbarie il gioiello dell'impero è passato direttamente sotto l'amministrazione britannica, ma il re insieme al ministro degli esteri ha fatto comprendere ha spiegato agli altri ministri come la rifondazione di una nuova compagnia delle indie orientali sia essenziale per riuscire a controllare un cosi vasto territorio cosi densamente popolato da miriadi di culture,lingue e religioni. Il sovrano ha incaricato dunque, con la piana approvazione del parlamento suo figlio Giorgio VI di fondare una nuova compagnia delle indie orientali e di amministrarla personalmente facendo gli interessi della regione, ha inoltre aggiunto che nel caso riuscisse a risolvere le varie dispute interne dovute alle molteplici razze presenti in India, il sovrano concederà di amministrare anche i ricchi porti di Singapore. La popolazione sembra aver apprezzato la soluzione diminuendo gli atti ostili verso le figure nobiliari inglesi che si stavano lentamente intensificando da quando l'ex compagnia aveva chiuso. La notizia che la risoluzione abbia avuto buon fine fa gioire il sovrano e l'economia inglese essendo dall'india che provengono le grandi quantità di tungsteno necessarie all'armamento dei cannoni e dell'artiglieria britannica.

    | Rafforzamento militare |

    Con la recente fine del conflitto fra l'impero russo e quello giapponese il ministro dell'interno insieme ai più importanti comandanti dell'esercito fra cui il capitano Bernand Law Montgomerydistintosi fra i ranghi della Royal Army per il suo intelletto e capacità di giudizio è stato deciso d'aumentare la produzione d'armi dell'impero specialmente nei territori coloniali fra cui l'Egitto e la Malaysia per evitare che altre nazioni desiderino allungare le mani sui territori della sacra corona inglese. Ciò su cui punta però l'impero non è aumentare i numeri nei suoi ranghi ma piuttosto a rendere più specializzati i propri componenti in modo da ridurre al minimo le possibili vittime in caso di conflitto garantendo nel frattempo una perfetta sicurezza alla posizione dell'impero più vasto mai esistito al mondo. Si è deciso di accettare l'arruolamento anche nei territori coloniali da parte di chi si è riuscito ad integrare nella cultura dell'impero onde evitare futuri conflitti interni.


    {Special Edition World's News}
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    | Aiuti sanitari in Marocco ed Algeria |

    Sembra sia giunto il tempo della rivolta per i territori coloniali francesi in Marocco ed in Algeria, sembrerebbe che questa liberazione territoriale sia stata condotta da un certo Ṣalāḥ ad-Dīn Ibn La-Ahad. Costui avrebbe guidato migliaia di persone animate dal desiderio di liberazione assaltando a viso aperto l'armamento più tecnologicamente avanzato dei francesi, seppur fra Francia ed Inghilterra esista una grande amicizia l'impero si è visto costretto a finanziare alcune infrastrutture sanitarie in quello che viene definito grande impero del Magrebh. Tali opere giungono come diretta reazione all'apertura del mercato marocchino all'economia inglese la quale ha repentinamente incominciato una fitta rete di scambi con questo nuovo "imperatore" grazia anche alla presenza delle proprie basi a Malta e Gibilterra. In cambio dell'edificazione di ospedali e della spedizione di medicinali al fine di tutelare la popolazione che colpa alcuna non ha in quello che sembrerebbe diventare un nuovo e sanguinoso conflitto il nascente impero del Magrebh rinuncerà ad ogni pretesa sui territori d'oltre mare inglesi. Il ministro degli esteri si è preso la premura di precisare che la concessione di beni di prima necessità al Marocco non è una forma d'ostilità verso il governo francese ma un semplice salvaguardare gli interessi coloniali della corona in Africa.


    | Relazioni con Berlino |

    Giungono notizie di un desiderio di riappacificazione fra Londra e Berlino, il governo si è detto ben disposto a riallacciare buoni rapporti con l'imperatore di Germania, lo stesso re Giorgio V si è dimostrato disponibile a trattare per diminuire le tensioni che con il tempo stavano crescendo fra inglesi e tedeschi, punto cruciale della questione rimane il riarmo navale tedesco, difatti nono solo il governo ma anche la popolazione inglese è fortemente ostile a questa decisione. Essendo l'Inghilterra un isola il riarmo navale della Germania non può che rappresentare una minaccia per Londra. Il re in persona s'impegnerà a parlare con Guglielmo II nel tentativo di risolvere la disputa in maniera pacifica onde evitare un futuro conflitto che venda coinvolte le due potenze europee.

    | Danimarca e Norvegia, possibile riunione? |

    Giungono notizie dal regno norvegese secondo le quali il sovrano si stia decidendo insieme al fratello Christian X di ricreare la Danimarca-Norvegia. Le dinamiche con le quali si intende ricreare questa gloriosa nazione sono le più democratiche possibili, di fatti verrà convocato un referendum straordinario chiedendo se il popolo desidera riunire i due regni. L'impero Britannico al fine di tutelare i propri interessi dettati dari rapporti economici con il regno danese, il quale in alcuni recenti trattati ha abolito i dazi alle navi inglesi passanti per gli stretto del Grande Belt, del Piccolo Belt, dello stretto di Øresund garantendo un passaggio sicuro alle navi inglesi fra il Mar Baltico e il Mare del Nord inoltre i dazi sono stati aboliti anche sullo stretti di Danimarca presente fra Groenlandia e Islanda. Pertanto essendo enormi gli interessi economici della corona e dell'economia inglese in questa riunione dei due regni Londra richiederà ai due sovrani il permesso di inviare degli osservatori durante le votazioni al fine di impedire brogli e di garantire la più totale trasparenza.

    Condoglianze inoltre alle famiglie morte nell'incidente ferroviario avvenuto lungo la linea Trondhjem-Støren che ha coinvolto molte illustre menti norvegesi portandole alla morte, ricordiamo in questo articolo il celebre ingegnere ferroviario HG Hammer e il direttore del "Norges Geografiske Oppmåling" Nils Johannes Sejersted. Essendo inoltre una tratta ferroviaria particolarmente sensibile ad essere stata danneggiata il governo inglese ha offerto al re di Norvegia l'aiuto del più grande ingegnere inglese Thomas Hawk.


    | Suffragio universale in Svezia |

    Giungono notizie dal regno svedesi riguardo al quale è stato elargito il diritto di voto anche al sesso femminile, una simile azione rappresenta un grande passo in avanti della democrazia e della libertà in Svezia, tuttavia alcuni membri del parlamento inglese sembrerebbero ostili a questa decisione giudicandola "azzardata" ma nessuna vera critica è stata elargita nei confronti dell'editto. Timori sull'abolizione dell'alcool, difatti il Whisky scozzese è uno dei beni più esportati dal nostro impero e se venisse abolito l'alcool in Svezia le nostre esportazioni subirebbero un grave crollo diminuendo esponenzialmente i guadagni delle piccole raffinerie dell'alcool favorendo le grandi industrie.

    Sembrerebbe poi che inseguito ad una manifestazione avvenuta all'interno del cortile reale del palazzo svedese che ha provocato una crisi costituzionale il governo delle "libere menti" e il sovrano Gustavo V abbia conferito le chiavi dello stato a Knut Hjalmar Leonard Hammarskjöld.

    Inoltre sembrerebbe che anche il regno svedese abbia ultimato le sue reti ferroviarie riuscendo a diminuire i tempi necessari alla logistica delle materie prime e al trasporto del bestiame o per i viaggi della popolazione.


    | Massacro in Ungheria |

    L'impero Austriaco, avendo recentemente sepolto l'Ausgleich ha nuovamente elevato gli austriaci al disopra delle altre razze presenti nell'impero ingaggiando contro i rivoltosi ungheresi una politica dal pungo d'acciaio, nessun prigioniero ammesso e ventuno lunghi giorni di sanguinosi conflitti, con la caduta del palazzo del parlamento i rivoltosi segnano la pace colmi di rancore. Ben 1200 sono le vittime di questo massacro unilaterale. Crolla cosi il sogno ungherese, sogno la cui unica colpa è quella d'esistere, si vocifera di un piano segreto ungherese intento a creare una "grande Ungheria" ma altre voci dicono che sia solamente uno stratagemma del governo austriaco, il governo britannico resterà neutrale a codesti avvenimenti offrendo però asilo a chiunque volesse abbandonare l'Austria non considerandola più come propria dimora.

    Nemmeno in Cecoslovachia si sfugge alla censura politica dell'impero austriaco, difatti i socialisti a nord dell'impero, nella zona ceca son stati immediatamente arrestati, si vocifera che l'erede al trono d'Austria abbia scongiurato il massacro dei lavoratori che scioperavano in Boemia per via della moglie la quale possiede origini appartenenti a quella regione.


    | Settimana rossa italiana|

    In Italia, stivale del mediterraneo, una rivolta di stampo socialismo ha portato ad un nuovo massacro in europa, i manifestanti pacifici che hanno sfilato prima per la Toscana, poi per l'Abruzzo e l'Etruria. Forse minacciati dal crescere della protesta è stato aperto il fuoco sui manifestanti portando ad altre tre settimane di morte e sangue nel vecchio continente. Emilia e Marche erano rimasti gli unici nuclei della rivolta, il dilagare degli eccidi ha spinto il governo a trovare una soluzione per proteggere la vita dei lavoratori e la strage si è conclusa con la cattura dei responsabili principali della rivolta procedendo con il loro arresto immediato.

    | Attentato alla vita di Rasputin |

    Il dispiacere dilaga fra le strade londinesi alla notizia che il celebre monaco siberiano Rasputin è stato bersaglio di una folle senza naso che ha tentato di nuocere alla sua vita, la vittima difatti era l'unica a poter curare il figlio emofiliaco dei Romanov, la famiglia reale inglese comprende perfettamente il dolore che ha investito lo zar e la sua consorte essendo l'emofilia una brutta piaga presente anche nella famiglia del glorioso leone. Il re in persona ha espresso la più totale vicinanza al proprio cugino Nicola II e ha fatto sapere che se necessario i migliori chirurghi e medici del regno unito andranno all'ospedale di San Pietroburgo nel tentare di salvare la vita al monaco immortale.


    | crisi interna spagnola |

    Il governo di Alfonso XIII sembrerebbe mirare al restauro dell'impero spagnolo nonostante la crisi interna dovuta al socialismo che sembrerebbe aver tenuto talmente tanto occupate le massime cariche del regno da impedire di notare la riconquista di Tangeri e Melilla da parte del Marocco oramai indipendente, l'ammiraglio Frederick Hamilton della Royal Navy si è inoltre definito preoccupato riguardo l'improvvisa mossa spagnola riguardante la propria flotta, Hamilton ha definito la mossa come un attacco agli interessi britannici all'interno del Mediterraneo. In carica da molti anni il parere dell'ammiraglio è forte fra i ranghi militari britannici, il ministro dell'esercito in accordo con quello degli esteri e dell'interno hanno subito stabilito un piano per rafforzare Gibilterra casomai le predizioni dell'onorevole Hamilton si rivelassero esatte

    | Attriti Franco-Germanici |

    Il nuovo governo di stampo nazionalista francese ha subito chiuso le frontiere con l'impero tedesco, mossa alquanto azzardata secondo alcuni esperti intellettuali inglesi vista la rivolta che infuria all'interno dell Marocco. La Francia tuttavia potrebbe essere una buona alleata della corona inglese ma come spesso ribadisce il sovrano la corona opera per difendere gli interessi del popolo, gli interessi inglesi non per favorire quelli altrui pertanto un alleanza ufficiale con la Francia senza un vero e proprio guadagno effettivo è attualmente fuori discussione
    Last edited by PresidenteVladimir; 08-02-2018 at 01:41 PM.

  9. #9

    La vanguardia

    LA VANGUARDIA



    //ECONOMIA//



    L'economia reale è in crescita in tutto il regno seppur soffre di una crisi energetica, la quale ha spinto il ministro dell'economia a stilare una lista di paesi che potrebbero essere prossimi alleati economici.
    Inoltre maggiori fondi sono stati stanziati per la costruzione di nuove infrastrutture, la prima tra tutte è la rete ferroviaria che verrà completamente rimodernata nel corso dei prossimi mesi; questo per così consentire spostamenti più rapidi all'interno dei territori reali.
    Il ministero dell'economia fa sapere in una nota divulgata ai giornali che l'economia ispanica sarà prettamente centrata sul commercio e sulla valorizzazione dei prodotti Iberici in altri paesi.



    //ESERCITO//


    In ambito militare l'ammiraglio a capo della marina militare spagnola ha ordinato un immediato rimodernamento dell'intera flotta regia,cominciando dai porti per poi passare alle navi.
    In un discorso tenutosi a palazzo reale ha detto di voler costituire una delle flotte più potenti nel mondo così da controllare al meglio i territori marittimi spagnoli e combattere la pirateria.



    //POLITICA INTERNA//


    Il Sovrano Alfonso XIII ha enunciato ai suoi ministri in una riunione tenutasi a palazzo reale di voler rifondare l'Impero Spagnolo pertanto tutti i suoi ministeri dovranno lavorare sodo per riuscire in questa impresa.
    Intanto numerose proteste proletarie sono state sedate mediante l'uso dell'esercito il quale dopo vari tentativi di dialogo ha aperto il fuoco sui manifestanti; a riguardo il Tenente a capo del battaglione in oggetto al giornale ha detto: “ Non possiamo permettere che il socialismo divampi in Spagna, in tutte le Nazioni nelle quali esso è arrivato ha provocato miseria e violenza; pertanto ogni forma di socialismo, comunismo o altre sue sfumature saranno represse con illegittimo utilizzo dell'esercito.”
    Tali affermazioni trovano appoggio dal Re e dagli altri esponenti militari seppur destano clamore tra i ceti popolari i quali si dicono schifati da questo atteggiamento.

  10. #10
    .
    Last edited by falco1994; 08-02-2018 at 10:33 AM.
    http://www.lospecchiodieva.com/2014/04/18/che-te-fai-dun-titolo-charles-bukowski/

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